Questo articolo usa ironia per commentare un fatto reale
C’è un luogo dove dovrebbe regnare il silenzio. E invece, a quanto pare, c’è chi ci sente il tintinnio del rame.
Al cimitero di Pergine, nel comune di Laterina Pergine Valdarno, i soliti ignoti hanno deciso che perfino i tubi delle gronde meritavano una seconda vita… rigorosamente al centro di raccolta metalli. Non è nemmeno la prima volta: ormai le grondaie fanno più avanti e indietro dei parenti nel giorno dei Santi.
La scoperta è arrivata durante un sopralluogo dei tecnici comunali, chiamati a verificare l’ennesima sparizione prima della denuncia. Il sindaco, probabilmente rassegnato più che sorpreso, ha confermato l’accaduto.
A questo punto il Comune ha scelto una strategia rivoluzionaria: se il rame attira i ladri, basta eliminare il rame. Così le eleganti gronde metalliche lasceranno il posto a componenti in plastica, molto meno redditizie sul mercato clandestino e decisamente meno romantiche da rubare.
Secondo indiscrezioni mai confermate, i malviventi starebbero già valutando di dedicarsi ad attività più remunerative, come il furto dei nani da giardino o dei tappetini con scritto “Welcome”. Del resto, se anche i cimiteri diventano “plastic free” al contrario, il mestiere del ladro di rame rischia una crisi occupazionale.
La morale è amara: quando per difendere un cimitero bisogna sostituire il metallo con la plastica, significa che l’ingegno dei delinquenti continua a correre molto più veloce del buon senso. E mentre qualcuno fa incetta di rame, ai cittadini resta la speranza che, almeno questa volta, i ladri non decidano di portarsi via anche i cancelli. Perché, di questo passo, ai defunti toccherà mettere il cartello: “Torno subito, hanno rubato anche la recinzione”.


