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Ducati, geopolitica e globalizzazione: il gioco di equilibri tra guerra e pace

Il gossip di Cesare Fracassi
Dalla MotoGP alla geopolitica, passando per economia e tecnologia: un'analisi tra passato e futuro

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Ducati, geopolitica e globalizzazione: il gioco di equilibri tra guerra e pace

Il gossip di Cesare Fracassi
Dalla MotoGP alla geopolitica, passando per economia e tecnologia: un'analisi tra passato e futuro

In casa Ducati, quest’anno, la vittoria sembra destinata a Marc Márquez. Allo stesso modo, sarebbe ora che Putin e Zelensky trovassero una soluzione definitiva alla guerra in Ucraina.

Il comportamento di Trump e del suo entourage appare scortese e autoritario, ma alcune delle sue promesse elettorali stanno trovando attuazione, come dimostrano le recenti vicende a Gaza. Nel frattempo, si intravedono spiragli per una pace, giusta o meno, anche nel Donbass. Tuttavia, i leader internazionali sembrano sempre più attori privi di empatia, mentre persino Papa Francesco appare esausto di fronte a un mondo sempre più conflittuale.

L’economia globale è scossa da dazi e controdazi, conseguenza di una globalizzazione fuori controllo. Come possono i paesi occidentali competere nei costi di produzione con nazioni che superano il miliardo di abitanti? Senza contare gli scandali finanziari come il Qatargate in Europa e i possibili finanziamenti poco trasparenti legati alla svolta green, simili a quelli dell’OMS prima del Covid.

Forse è tempo di ripensare un modello più autarchico, puntando sull’indipendenza alimentare e produttiva. In futuro potremmo viaggiare a etanolo o addirittura con motori a torio, in grado di far funzionare un’auto per un secolo con pochi grammi di combustibile.

L’Italia è sempre stata un paese all’avanguardia: nell’arte, nella civiltà, nella scienza e persino nel piacere di vivere. E, a differenza della Francia, che lo usava nei bordelli e a Versailles, abbiamo anche dato al bidet un uso più nobile e familiare!

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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