Due controlli sulle strade dell’Aretino, due interventi dei Carabinieri e due carichi decisamente lontani dalla normale dotazione di bordo.
A Sansepolcro i Carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per ricettazione un 22enne, originario della provincia di Salerno e residente in Irpinia, controllato lungo la E45 mentre viaggiava su un’auto a noleggio.
Secondo quanto riferito dall’Arma, il giovane avrebbe mostrato nervosismo durante il controllo. La successiva perquisizione avrebbe portato al ritrovamento di oltre 400 euro in contanti e di più di cento monili in oro, per un valore stimato in circa 120mila euro.
Il 22enne non avrebbe fornito spiegazioni ritenute sufficienti sulla provenienza dei preziosi ed è stato quindi fermato per ricettazione e condotto nel carcere di Arezzo su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sono in corso ulteriori accertamenti della Procura della Repubblica di Arezzo per ricostruire provenienza e possibile destinazione dell’oro sequestrato.
Un altro intervento è stato eseguito nel territorio di Cortona.
In questo caso i Carabinieri della Compagnia di Cortona hanno arrestato in flagranza un uomo di 38 anni residente a Perugia, contestandogli il reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Durante un controllo sulla Strada Regionale 71, i militari avrebbero trovato undici involucri contenenti cocaina nascosti all’interno di una scatola artigianale con aggancio magnetico, collocata sotto il sedile del conducente.
La perquisizione è stata quindi estesa all’abitazione dell’uomo, dove sarebbero state rinvenute altre venti dosi della stessa sostanza e un bilancino di precisione.
L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Le indagini proseguono in entrambi i casi per chiarire provenienza e destinazione rispettivamente dei preziosi e della sostanza sequestrata.
Due controlli ordinari, insomma, con risultati un po’ meno ordinari del triangolo catarifrangente e del libretto dimenticato nel cruscotto.
Le persone coinvolte devono considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


