HomeSatira civicaL’auto sovranista conquista Arezzo: dopo la carreggiata annette pure i marciapiedi

L’auto sovranista conquista Arezzo: dopo la carreggiata annette pure i marciapiedi

Il medesimo veicolo è stato immortalato in più punti della città. Secondo alcune segnalazioni sarebbe riconducibile al consigliere Aldo Poponcini, ex comandante della Polizia municipale e oggi aderente a Futuro Nazionale. Circostanza che, al momento, non abbiamo potuto verificare direttamente

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L’auto sovranista conquista Arezzo: dopo la carreggiata annette pure i marciapiedi

Il medesimo veicolo è stato immortalato in più punti della città. Secondo alcune segnalazioni sarebbe riconducibile al consigliere Aldo Poponcini, ex comandante della Polizia municipale e oggi aderente a Futuro Nazionale. Circostanza che, al momento, non abbiamo potuto verificare direttamente

Ad Arezzo circola un’automobile con una concezione piuttosto estesa della sovranità: non si limita alla carreggiata, ma nelle fotografie inviate dai lettori sembra rivendicare anche strisce pedonali, marciapiedi e qualunque altra porzione di territorio le capiti sotto le ruote.

Il veicolo, una Mercedes nera, è stato fotografato in situazioni diverse. In un’immagine appare fermo in prossimità delle strisce pedonali; in un’altra occupa parte del marciapiede. Una strategia di espansione territoriale che, fortunatamente, non risulta ancora accompagnata da referendum popolari o dichiarazioni d’indipendenza.

Alcuni lettori sostengono che l’automobile sarebbe riconducibile ad Aldo Poponcini, consigliere comunale ed ex comandante della Polizia municipale di Arezzo. Poponcini ha recentemente aderito al gruppo misto e al movimento Futuro Nazionale, definendosi pubblicamente sovranista.

È però necessario precisare un dettaglio, uno di quelli noiosi ma utili quando bussano gli avvocati: dalle sole fotografie non è possibile stabilire chi fosse alla guida, chi avesse parcheggiato il veicolo o chi ne fosse proprietario in quel momento. La riconducibilità dell’auto a Poponcini viene riportata esclusivamente come segnalazione ricevuta dai lettori e non come fatto accertato dalla redazione.

Resta il contenuto delle immagini: un’automobile collocata in spazi che, secondo l’antica e ormai quasi dimenticata tradizione urbanistica, sarebbero destinati soprattutto ai pedoni.

Gli stessi pedoni che evidentemente, nel nuovo ordine automobilistico cittadino, potranno continuare a camminare. Basta che non pretendano di farlo sul marciapiede.

La redazione resta disponibile a pubblicare eventuali precisazioni o repliche dell’interessato. Perché la sovranità appartiene al popolo, ma il diritto di replica pure.

Redazione
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