C’è un nuovo metodo di raccolta differenziata che, evidentemente, ci è sfuggito: si taglia l’erba e si lasciano i rifiuti ben in vista. Così almeno chi passa in auto può ammirarli senza la vegetazione a coprirli.
La segnalazione arriva da un nostro lettore e riguarda le strade tra Terranuova Bracciolini, San Giovanni Valdarno e la zona di Ganghereto, dove lo sfalcio della vegetazione avrebbe messo in bella mostra ciò che prima era nascosto tra i cespugli: sacchi abbandonati, cartacce, bottiglie e altri rifiuti.
Le immagini parlano da sole. Da una parte i bordi strada appena ripuliti dall’erba, dall’altra l’immondizia che continua a fare bella mostra di sé, come se facesse parte dell’arredo urbano.
Il lettore racconta di aver già tentato ogni strada possibile:
“Ho già fatto molte segnalazioni. Perché non puliscono con le macchine spazzatrici? L’ho segnalato a tutti. Mi affido a voi per un articolo. Sia Montevarchi, che Terranuova e San Giovanni Valdarno. Tagliano i bordi delle strade, ma non puliscono nulla.”
Una domanda che, al di là dell’ironia, merita una risposta. Se lo sfalcio serve anche a migliorare il decoro e la sicurezza delle strade, lasciare i rifiuti dove sono significa fare il lavoro… a metà. Anzi, peggio: perché prima erano nascosti dall’erba, adesso diventano il biglietto da visita del territorio.
Non sappiamo se la pulizia dei rifiuti rientri nello stesso appalto dello sfalcio o se spetti a un altro servizio. Quello che è certo è che, agli occhi dei cittadini, il risultato finale è uno solo: una strada apparentemente curata, ma con i rifiuti lasciati lì a prendere il sole.
Forse qualcuno sta aspettando che l’erba ricresca. Così il problema, almeno fino al prossimo sfalcio, torna comodamente sotto il tappeto… pardon, sotto il cespuglio.




