Nei bar di periferia ne parlano a voce bassa. Dicono che sia tornato, ed i primi segni si vedono. Gli alberi non sono mai piaciuti a questa città ma si pensava che con il cambio climatico ci fosse stata una svolta nel rapporto con la vegetazione. Quando è venuta fuori la foto del primo cedro senza albero di via Guadagnoli, capitozzato con particolare ferocia per umiliarlo, si è pensato subito al suo ritorno, mentre le voci confermano altri capitozzamenti in città.
Si, si è tornato, dicono nei social. Del resto basta andare a vedere gli strombazzati “orti urbani”, quelli che congiungono Porta San Clemente a Porta San Lorentino, inaugurati il 1aprile (uno scherzo?) e costati 1 milione e 250 mila euro, per capire l’amore che questa giunta riserva alla vegetazione. Gli alberelli sono tutti morti stecchiti per mancanza di manutenzione e visto l’assenza di qualsiasi impianto di irrigazione (che con 1 milione e 250 mila euro poteva starci).
Ci ha fatto tenerezza vedere in un alberello oramai secco (vedi foto) la sua scheda che recitava: Ciliegio Ferrovia (durona) metà giugno. Frutto grande, buccia rosso vivo, polpa rosa rosso. Buon sapore. Autofertile.
Ora sembra che il presidente argentino Milei, quello che fa i comizi con la motosega, abbia scelto Arezzo come città gemellata.
Intanto bande di ragazzini girano la sera facendo il verso della motosega.
Ma gli aretini sono contenti così?



Per come lo torturano ormai potrebbero anche asfaltare il Prato.