Questo articolo usa ironia e linguaggio vernacolare per commentare fatti reali
 Arezzo finisce nell’ennesimo elenco prestigioso. Stavolta, però, non si parla di turismo, arte o Giostra del Saracino, ma di un’organizzazione internazionale dedita al traffico di hashish e marijuana che dalla Capitale riforniva mezza Italia.
Secondo gli investigatori, il gruppo, guidato da un romano trasferitosi in Spagna, avrebbe gestito lo smercio di stupefacenti tra Roma, Parma, Caserta, Salerno e anche la provincia di Arezzo, suscitando una certa sorpresa tra i residenti, convinti che “Tor Bella Monaca” fosse il nome di una nuovo quartiere.
L’operazione della Guardia di Finanza di Roma ha portato all’arresto di tre persone e ai domiciliari per altre due. Due ulteriori posizioni sono ancora al vaglio.
La notizia ha destato stupore in città , dove molti cittadini si sono detti sollevati nell’apprendere che ancora una volta Arezzo è riuscita a entrare in una rete nazionale senza dover organizzare una fiera, una mostra o una rievocazione storica.
“Pensavamo fosse un progetto per valorizzare i prodotti tipici”, avrebbe commentato un aretino dopo aver letto che la centrale operativa era in Spagna.


