Via Fra’ Guittone torna al centro delle segnalazioni dei cittadini. A riportare l’attenzione sulla strada che costeggia la zona della Prefettura è questa volta un commento arrivato su Instagram: asfalto sollevato, avvallamenti provocati dalle radici dei pini e difficoltà soprattutto per le auto più basse, oltre ai rischi per motociclisti e pedoni.
Una situazione che L’Ortica aveva già documentato il 23 agosto con un articolo e una fotogallery dedicata alla strada, dove il manto presenta in numerosi punti rigonfiamenti, crepe e deformazioni causate dall’apparato radicale degli alberi.
Insomma, le radici continuano a fare quello che fanno le radici: crescere. Il problema è che nel frattempo la strada dovrebbe continuare a fare quello che fanno le strade: possibilmente essere percorribile.
La questione, peraltro, non è sconosciuta agli uffici comunali.
Sul portale delle segnalazioni del Comune di Arezzo compare infatti una richiesta inserita il 12 agosto, a sua volta indicata come sollecito di una precedente segnalazione del 16 giugno. Il cittadino chiedeva un intervento urgente proprio per gli avvallamenti e le protuberanze presenti sul manto stradale.
La risposta dell’Ufficio manutenzione strade è arrivata con la chiusura della segnalazione il 24 agosto: la situazione è nota e l’intervento di sistemazione è stato preso in carico.
Una buona notizia. Almeno burocraticamente.
Perché a questo punto il problema non è più sapere se qualcuno sappia dell’esistenza di via Fra’ Guittone. Quello pare accertato. La domanda diventa piuttosto: quale intervento verrà effettuato e con quali tempi?
La faccenda, infatti, è meno semplice di una colata d’asfalto e via.
Già nel 2025 il tema era arrivato in Consiglio comunale. In risposta a un’interrogazione, l’assessore Alessandro Casi aveva spiegato che un agronomo incaricato aveva verificato come le radici si fossero sviluppate soprattutto sotto la strada e che sarebbe stato necessario individuare una soluzione capace di conciliare la sicurezza di residenti e passanti con la tutela delle piante.
E qui comincia la parte interessante.
Perché sistemare l’asfalto senza affrontare il problema delle radici rischierebbe di produrre il classico intervento molto apprezzato dalla tradizione nazionale: si sistema oggi ciò che si rigonfia domani.
Dall’altra parte, mettere mano ai pini significa entrare in un terreno altrettanto delicato.
Nel 2025 il consigliere Michele Menchetti aveva proposto di valutare anche per via Fra’ Guittone una soluzione simile a quella studiata da Atam per il parcheggio Eden, basata su sistemi destinati a contenere gli effetti delle radici sull’asfalto evitando la soluzione più drastica dell’abbattimento.
Non significa che quella sarà la strada scelta. Significa semplicemente che il problema tecnico è noto da tempo e che sul tavolo sono state discusse diverse possibilità.
Oggi, dopo le nuove segnalazioni dei cittadini e dopo la presa in carico comunicata dal Comune, sarebbe quindi utile conoscere il passo successivo.
Quando è previsto l’intervento? E soprattutto: cosa verrà fatto?
Perché via Fra’ Guittone è ormai diventata una specie di esperimento di convivenza urbana: i pini difendono il sottosuolo, l’asfalto tenta una resistenza sempre meno convincente e gli automobilisti fanno slalom sperando di non lasciare la coppa dell’olio come offerta votiva.
La richiesta che arriva dai cittadini, alla fine, è molto meno complicata delle radici: conservare gli alberi quando possibile e restituire alla strada condizioni decorose e sicure.
Il Comune ha detto che l’intervento è stato preso in carico.
Adesso resta da vedere quando dalla presa in carico si passerà alla presa dell’asfalto.


