Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Gruppo Consiliare Rinascimento Castiglionese
Via della Misericordia? Macché. Qui ormai è la Via Crucis (con stazione finale al garage allagato)
C’è chi dice che contro il maltempo non si può fare niente. Ed è vero. Ma contro un asfalto che dopo due gocce decide di mettersi in posizione yoga, forse qualcosa si potrebbe anche tentare.
A Castiglion Fiorentino, il primo tratto di via della Misericordia, dopo l’ultimo nubifragio, sembra aver partecipato a una gara di sollevamento pesi: l’asfalto si è alzato in più punti come se sotto ci fosse il lievito madre. E pensare che quella strada era stata appena richiusa dopo i lavori sulla rete idrica e fognaria. Una rapidità impressionante: inaugurata ieri, nostalgica del rifacimento oggi.
Non basta. Ai crateri si aggiungono garage e fondi trasformati in succursali della piscina comunale. Ciliegina sulla torta, una griglia per la raccolta dell’acqua è letteralmente sparita. Volatilizzata. Segnalata più volte dai residenti, ma rimasta invisibile anche a chi avrebbe dovuto intervenire. Probabilmente è finita nello stesso archivio dove riposano le manutenzioni urgenti.
Il copione, ormai, è quello delle grandi repliche estive. Se un lavoro viene male, la colpa è dei tecnici. Se i materiali cedono, è stata la sfortuna. Se piove troppo, è colpa del meteo. E quando finiscono gli imputati disponibili, entra in scena il grande classico: “È colpa di chi amministrava quindici anni fa”. Un evergreen della politica locale, più longevo delle buche stesse.
Il problema è che dopo oltre un decennio alla guida del Comune, continuare a dare la colpa agli antenati politici rischia di diventare una disciplina olimpica. Nel frattempo, però, i cittadini continuano a fare slalom tra l’asfalto sconnesso e a svuotare i garage con secchio e pazienza.
Perché le piogge eccezionali passano. Le giustificazioni, invece, sembrano avere il dono dell’eternità.


