12.1 C
Comune di Arezzo
domenica, Marzo 15, 2026
HomeSatira civicaChiana spelacchiata e strada che frana: ma chi l’ha fatta ‘sta manutenzione?

Chiana spelacchiata e strada che frana: ma chi l’ha fatta ‘sta manutenzione?

Tagli drastici, argini indeboliti e asfalto che cede: cittadini preoccupati per sicurezza e ambiente lungo la Chiana

-

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE: nota del consigliere comunale Michele Menchetti

Oh via, ma che succede lungo il Canale Maestro della Chiana? Tra Ponte a Chiani e Ponte alla Nave pare sia passata più che una squadra di manutenzione, un esercito di boscaioli col machete in mano. Alberi giù come birilli e potature fatte alla “via così”, che più che sistemare il verde l’hanno raso al suolo.

E allora qualcuno ha alzato la mano e ha detto: “Scusate eh, ma un si poteva fare con un po’ più di criterio?”. L’interrogazione è arrivata bella e pronta sul tavolo dell’assessore Alessandro Casi, perché qui la faccenda un è mica solo di fronde tagliate troppo corte.

Ogni anno, a sentire chi abita da quelle parti, si ripete la solita scena: motoseghe che cantano e piante che spariscono, senza guardare tanto per il sottile né alla salute degli alberi né a come stanno messi gli argini. E intanto la strada che costeggia il canale, già tutta un rattoppo e una buca, comincia a cedere proprio dove la vegetazione è stata levata. Le banchine si sbriciolano e l’asfalto pare abbia deciso di andare in pensione anticipata.

Ma il bello – si fa per dire – è un altro: rami e tronchi lasciati lì, lungo l’argine, come se nulla fosse. E se viene giù un acquazzone serio? Un ci vole tanto a capirlo: tutto finisce nel canale, si tappa il deflusso e la Chiana, che quando s’arrabbia un guarda in faccia a nessuno, rischia di fare danni grossi.

Allora le domande vengono da sé: il Comune lo sa? Chi ha deciso questi abbattimenti così drastici? E soprattutto, qualcuno ha pensato a che succede al terreno, alle case lì vicino, agli animali che in quegli alberi ci vivevano?

Perché la manutenzione va fatta, per carità. Ma se per sistemare si fa peggio, allora c’è qualcosa che un torna. La Chiana un è solo un fosso da ripulire: è territorio, è paesaggio, è sicurezza per chi ci abita. E trattarla come un campo da disboscare alla svelta, francamente, un è il massimo.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal