Da Cortona a Las Vegas ci sono quasi diecimila chilometri, ma quando nel bagaglio metti cucina toscana, vino, olio e un orto che arriva praticamente fino ai fornelli, anche la distanza diventa un dettaglio da agenzia viaggi.
Il Falconiere Relais & Spa ha conquistato il Best Culinary Community Partner Award 2026, il riconoscimento assegnato nell’ambito dei Virtuoso Community Awards. La premiazione si è svolta a Las Vegas durante la Virtuoso Travel Week, appuntamento internazionale dedicato al turismo di lusso e alle esperienze di viaggio.
Il relais cortonese è stato scelto come miglior partner della categoria gastronomica dai travel advisor della community Virtuoso: professionisti abituati a consigliare ai propri clienti alberghi, ristoranti e destinazioni in ogni angolo del pianeta. Gente che, prima di assegnare un premio, presumibilmente ha già visto più piscine panoramiche di quante noi ne vedremo scorrendo Instagram in tutta la vita.
Il riconoscimento premia il progetto gastronomico guidato dalla chef Silvia Baracchi, anima del ristorante Il Falconiere, confermato con una stella nella Guida Michelin 2026. Una cucina che parte dal territorio e cerca di raccontarlo senza travestirlo da cartolina per turisti: materie prime locali, stagionalità, produzione propria e un rapporto strettissimo con la campagna cortonese.
Tra gli elementi distintivi c’è l’orto verticale della tenuta, dove vengono coltivati erbe aromatiche, ortaggi e fiori edibili destinati alla cucina. In questo caso il chilometro zero è stato ulteriormente accorciato: la filiera non si misura più in chilometri, ma quasi nel numero di passi necessari al cuoco per andare a raccogliere il basilico.
Accanto alla cucina c’è la Baracchi Winery, l’azienda vinicola di famiglia guidata da Benedetto Baracchi. I vigneti circondano la proprietà e producono i vini serviti al ristorante, completando un percorso che collega vigna, cantina e tavola senza bisogno di prendere la superstrada.
Silvia Baracchi ha attribuito il riconoscimento all’intera squadra del Falconiere, sottolineando come ogni piatto nasca dall’incontro tra terra, storia familiare e lavoro quotidiano. Un premio che non celebra soltanto una cucina, quindi, ma un sistema composto da ospitalità, agricoltura, vino e promozione del territorio.
Il risultato ha un valore che supera i cancelli del relais. Essere premiati da una rete internazionale del turismo di alta gamma significa portare Cortona e la provincia di Arezzo davanti a operatori capaci di orientare viaggiatori provenienti da tutto il mondo.
Mentre in molte località si organizzano convegni per capire come “fare sistema”, al Falconiere lo hanno fatto davvero: hanno messo insieme cucina, vino, olio, orto, paesaggio e accoglienza. Poi hanno apparecchiato la tavola e aspettato che Las Vegas se ne accorgesse.
E Las Vegas, evidentemente, aveva appetito.


