La Polizia di Stato torna a parlare di abbandono degli animali con un nuovo spot diffuso attraverso i propri canali social, WhatsApp e il web.
E fa bene, perché con l’arrivo delle ferie ricompare puntualmente quella particolare categoria di villeggiante convinta che il cane sia un componente della famiglia fino al momento di caricare le valigie.
Nello spot una poliziotta conclude il proprio turno, torna a casa, prepara il necessario per la partenza e va finalmente in vacanza insieme alla sua Joy.
Un gesto assolutamente normale, che nel Paese delle emergenze permanenti deve però essere trasformato in una campagna di sensibilizzazione: chi ha accolto un animale deve occuparsene anche quando l’albergo non lo accetta, il traghetto costa di più o il bagagliaio è già occupato dal materassino a forma di fenicottero.
Abbandonare un animale non è soltanto un comportamento crudele, ma costituisce un reato. Inoltre, un cane lasciato sulla strada, impaurito e disorientato, può mettere in pericolo sé stesso, gli automobilisti e gli altri utenti della circolazione. La Polizia di Stato ricorda infatti che le conseguenze possono comprendere sanzioni severe e, nei casi previsti dalla normativa stradale, anche la sospensione della patente.
Il messaggio della campagna è racchiuso nell’hashtag #Lamiciziaèunacosaseria.
Seria davvero, non come certe promesse pronunciate davanti al cucciolo a Natale e dimenticate alla prima prenotazione per Marina di Grosseto.
Portare un animale in vacanza richiede organizzazione, attenzione e talvolta qualche sacrificio. In alternativa esistono pensioni, familiari, amici e strutture specializzate. Quello che non esiste è una giustificazione per aprire lo sportello e lasciarlo lungo una strada.
Perché Joy parte insieme alla sua proprietaria.
E sarebbe auspicabile che partissero tutti gli animali, possibilmente lasciando a casa soltanto qualche padrone.

