Negli ultimi giorni di agosto la Questura di Arezzo ha tirato una riga sotto il registro della sicurezza e il risultato è un discreto assortimento di sigle, provvedimenti e accompagnamenti.
Sul fronte dell’immigrazione irregolare, l’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato ha adottato complessivamente nove provvedimenti di espulsione.
Tre persone sono state accompagnate alla frontiera, per una è stata disposta la partenza volontaria, una è stata accompagnata in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio, mentre per altre tre il Questore ha disposto l’obbligo di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. In un caso è stata applicata una misura alternativa al trattenimento.
Il pallottoliere, però, non finisce qui.
La Divisione Polizia Anticrimine ha infatti adottato una serie di misure di prevenzione nei confronti di soggetti autori di reato o ritenuti meritevoli di particolare attenzione sotto il profilo della sicurezza.
Nel dettaglio sono stati emessi otto avvisi orali e 22 fogli di via obbligatori, oltre a una proposta di sorveglianza speciale.
A questi si aggiungono sette ammonimenti, un Daspo con divieto di accesso alle manifestazioni sportive e cinque Dacur, cioè i divieti di accesso ad alcune aree urbane.
Insomma, agosto sarà pure il mese delle ferie, ma negli uffici della Questura qualcuno evidentemente il cartello “chiuso per ferie” non l’ha trovato.
Tra espulsioni, fogli di via, ammonimenti e divieti vari, il bilancio diffuso dalla Polizia di Stato fotografa un’attività concentrata soprattutto sulla prevenzione e sull’utilizzo degli strumenti amministrativi previsti dalla normativa.
La Questura sottolinea che l’attività rientra nel lavoro costante di prevenzione e contrasto dei fenomeni capaci di incidere sulla sicurezza del territorio.
Tradotto dal linguaggio dei comunicati: prima che succeda qualcosa, quando possibile, si prova anche a evitare che succeda.
Che pare una banalità. Ma, come spesso accade, le banalità diventano improvvisamente interessanti quando bisogna metterle in pratica.
Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.


