Arezzo – vicesindaco motosega spietato: Taglia piante, pota tutto e rade al suolo le siepi

E’ una sorta di pulizia etnica verde.
Nel quinquennio in cui il vicesindaco Gamurrini si è occupato di lavori pubblici ha fatto buone cose e altre meno, annunci rimasti senza seguito e lavori importanti per la cittadinanza.
Ma quello per cui Gamurrini passerà alla storia è la guerra contro le piante aretine.

Cominciò con i cespugli di capperi sulle mura cittadine (operazione di pulizia durata qualche mese, dopo di che le piantine sono prontamente riemerse), proseguì con l’abbattimento di Platani centenari dichiarandoli pericolosi (quello vicino all’ufficio centrale delle Poste Italiane e l’altro all’incrocio di via Vittorio Veneto gridano ancora vendetta) e la mancata ripiantumazione dei lecci mancanti nel cerchio di piazza Guido Monaco.

Si è speso per l’abbattimento degli alberi dei giardini detti “del Porcinai” nei pressi della stazione e li ha poi “solo” molto mutilati quando gli hanno detto che abbatterli sarebbe stato sacrilego.

Ha fatto tagliare un numero importante di Pini ormai più che adulti ritenuti anch’essi pericolosi (certo con qualche ragione).
Oggi è alle prese con il parco Pertini, uno dei vanti cittadini.

Non disponendo dei fondi necessari alla sua manutenzione in profondità, ha optato per le toppe (come se fossero, quelle del parco, delle strade asfaltate) e per una revisione delle piante esistenti.
Si tratta di una potatura simile alle rasature dei neo militari di una volta che tanto ci hanno fatto sorridere.

In questi giorni è cominciato lo smantellamento delle siepi nate per separare il parco dalla trafficata via Giotto e mitigare l’impatto delle polveri di piombo da esso prodotte.
Quelle siepi piantate in origine non furono certo un successo; solo una parte attecchì veramente e la loro altezza non ha mai superato il metro.

Ma oggi si eliminano giustamente e a noi cittadini sorge la domanda: verranno sostituite da siepi vere come quelle di Photinia alte 1,70, oppure sarà la sfumatura alta del parco nudo?

Perché la soluzione del problema non sta nell’eliminare i rami bassi dei cedri e contemporaneamente togliere la siepe, ma nell’integrare questi lavori con un’opera di piantumazione delle nuove siepi, cosa che rispetterebbe il volere del progettista iniziale dello splendido parco aretino.

Vedremo come andranno le cose.

Noi dell’Ortica vigileremo nell’interesse dei cittadini e non delle sfumature alte a ogni costo del nostro vice sindaco – assessore – mietibatti – motosega.

 

Carlo Landi
Pievano tallese (Pievan Landi) avvezzo a rispondere per le rime...

1 COMMENTO

  1. Il parco Pertini lasciato all’incuria per anni adesso sarà anche peggio. Nelle città l’abbattimento dell’inquinamento viene dalle piante, ce lo insegnano in nord europa e noi , duri come le pine verdi.

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