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Medusa, rivista autoprodotta di critica e narrativa di Marco Grosso

Venti pagine tra critica musicale, cinema, fantascienza e poesia: Marco Grosso firma da solo una rivista indipendente, gratuita e senza inchinarsi ai gusti facili

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Medusa, rivista autoprodotta di critica e narrativa di Marco Grosso

Venti pagine tra critica musicale, cinema, fantascienza e poesia: Marco Grosso firma da solo una rivista indipendente, gratuita e senza inchinarsi ai gusti facili

Esce il numero zero di Medusa, rivista autoprodotta ideata, scritta, illustrata e impaginata interamente da Marco Grosso, giornalista, scrittore e critico musicale.

Ogni testo, dal saggio alla poesia, porta la stessa firma. Il formato è A4, venti pagine, in bianco e nero, con copertina e illustrazioni interne realizzate dallo stesso autore, in formato digitale PDF gratuito.

Il nome viene dall’animale marino capace di rigenerarsi all’infinito. È una scelta precisa: la medusa come simbolo di un’attività culturale che si perpetua autoalimentandosi, con la testa come contenitore delle idee e i tentacoli come le diverse forme in cui quelle idee si diramano, dalla critica musicale alla narrativa, dalla saggistica cinematografica alla poesia.

Il numero zero raccoglie cinque testi.

Un saggio dedicato al Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, il libro illustrato che dal 1981 resiste a ogni tentativo di decifrazione, ricostruito attraverso la storia della sua pubblicazione e i decenni di ossessione collettiva che ha generato. Una rilettura critica di Crises, l’album del 1983 di Mike Oldfield rimasto a lungo frainteso dalla critica dell’epoca. Un racconto breve di fantascienza che immagina il corpo umano come un sistema di voci in negoziazione costante. Un’analisi del cinema di David Cronenberg, centrata sul film Crimes of the Future. Due componimenti poetici che chiudono il numero.

In più, ad accompagnare la rivista, un cd virtuale con tre artisti aretini, che si muovono tra ambient, shoegaze e musica sperimentale, Nils, Lele Synth, Chroma Grey

“Non ho mai cercato un consenso facile”, scrive Grosso nell’editoriale di apertura. “Se devo piegarmi ai gusti e alle aspettative derivanti dalla banalità, preferisco parlare a pochi, più sensibili e affini al mio modo di essere. Forse questo numero pilota resterà l’unico pubblicato, forse ce ne saranno altri. Qualcosa è stato creato ed esiste, non è poco.”

Medusa si affianca al resto della produzione di Grosso, che negli anni ha attraversato narrativa, manuali esoterici, giochi di ruolo e librigame.

Link per scaricare gratuitamente Medusa + Cd virtuale qui
Per contatti: nevemicro@gmail.com

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Marco - Artista Digitale
Marco - Artista Digitale
Marco Grosso, giornalista indipendente, critico musicale e scrittore, è anche artista digitale, con il suo studio e sviluppo di quadri digitali con intelligenza artificiale e successiva riprogrammazione avanzata. Con un suo stile personale di immagini sta collaborando con realtà artistiche ed editoriali italiane indipendenti che utilizzano le sue immagini come copertine di libri, dischi e poster.
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