Alle Caselle, ad Arezzo, qualcuno ha inventato una nuova disciplina: il lancio del carrello dal ponte. Non dà punti sulla tessera del supermercato, ma garantisce un bel voto in inciviltà. Peccato che poi ci sia qualcuno che deve andare a recuperare le imprese dei fenomeni.
Nei giorni scorsi Stefano Bidini ha pubblicato nel gruppo Facebook “Sei di Arezzo se…” un video del corso d’acqua sotto il ponte pedonale che collega le Caselle al Teatro Tenda. La sua segnalazione parlava di sei carrelli abbandonati nell’alveo. Altro che spesa a domicilio: qui siamo passati direttamente alla consegna nel fosso.
La notizia buona c’è, ed è giusto darla subito: nel frattempo la zona è stata ripulita e i carrelli sono stati rimossi. Chi è intervenuto ha rimediato alle prodezze altrui. Sarebbe bello che il suo lavoro non diventasse una rubrica a puntate.
Guarda il video pubblicato da Stefano Bidini su Facebook. Le immagini documentano la situazione prima della pulizia.
Intanto, sotto il post, è partita l’assemblea condominiale degli indignati: c’è chi chiede telecamere, chi invoca multe, chi vorrebbe mettere i responsabili a ripulire. Comprensibile. Anche perché per abbandonare un carrello ci vuole davvero poco ingegno, mentre per tirarlo fuori da un corso d’acqua serve qualcuno che si dia da fare.
Tra i commenti spunta pure il dibattito sui gettoni dei carrelli: toglierli favorisce gli abbandoni oppure cinquanta centesimi non fermano certo un vandalo? Opinioni, non una spiegazione accertata dell’accaduto. Di sicuro, se uno ha deciso di scaraventare la spesa nel fosso, il problema è parecchio più grosso della monetina.
E non è nemmeno la prima volta che L’Ortica si occupa di quella zona. Il 3 febbraio scorso, nell’articolo “Dietro al Teatro Tenda va in scena il burlesque della monnezza”, avevamo già raccontato rifiuti e sporcizia nei dintorni. Il cartellone degli spettacoli cambia, ma il genere resta quello: degrado con ingresso libero.
Ora che è stato ripulito, sarebbe utile sapere chi ha effettuato l’intervento e se sono previsti controlli per evitare il bis. Perché raccogliere i carrelli è necessario, ma impedire che ci ritornino sarebbe ancora meglio.
Nel frattempo un consiglio agli aspiranti campioni del lancio: il carrello ha quattro ruote, non le branchie. E il supermercato dispone già di un posto apposito dove lasciarlo. Si chiama parcheggio dei carrelli. Tecnologia rivoluzionaria, pare.


