Riccardo: no pastore, ma tanto pessimo amministratore

Vi prego, qualcuno lo fermi perché sembra di stare “su scherzi a parte” e non si può più sentire un continuo blaterare privo di ogni minimo fondamento.

Una cosa, però, anzi una medaglia sul petto me la voglio appuntare perché noi de l’Ortica siamo stati i primi a chiedere conto al pensionato Riccardo lo stato delle casse della Diocesi ed egli, prontamente e in modo inusuale ed inopportuno per un uomo di chiesa, punto nell’ego cade nella provocazione e spara: “Al mio successore lascio 5 milioni di soldi pubblici da utilizzare, in primo luogo per il campanile della Pieve, scrigno preziosissimo della città per il quale chiedo agli aretini di prendersene cura”.
E poi segue un bollettino del bilancio delle spese che ha compiuto in questi 13 anni.

Le casse sono vuote CAPITO!
I soldi che egli lascia sono finanziamenti pubblici dati dallo Stato italiano.
Quindi il pensionato Riccardo si è fatto grande sulla fuffa e poi non una parola sull’aspetto prettamente spirituale, ma solo e soltanto pecunia.

Che delusione!

L’abbiamo sempre detto che questo non era un pastore ma un amministratore, un pessimo amministratore che ha venduto o svenduto pezzi del patrimonio della nostra Chiesa.

La stagione delle fragole sta arrivando a compimento e chi vivrà vedrà!

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Il cadeau di S.E.

La Vespa
Dotata di due formidabili antenne capta, nel territorio urbico locale, tutto quanto c'è di anomalo e, a suo insindacabile giudizio, usa il velenoso pungiglione per raccontare e denunciare. Mimetica e veloce vola di qua e di là, da un abuso ad uno sperpero; da un incarico in odore di favore ad un finanziamento dato per l'acquisto dei bigodini della nonna.

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