Uno, due, tre…e io pago!

Chi non ricorda la domanda: «Carneade! Chi era costui?» che don Abbondio si pone dell’ottavo capitolo dei Promessi Sposi!

Perché in queste ore la stessa identica domanda, ma con altro personaggio, se la stanno ponendo una moltitudine di aretini tanto che pare proprio di sentire l’incessante bisbiglio che sale copiosamente al cielo.

«Klaus Karl Mehrkens! Chi è costui?» Mah boh!
Perché questa è la risposta dei tanti alla domanda, salvo per quei pochi eruditi che gravitano nella cerchia del professore, che firmò la stupefacente rassegna di qualche anno fa, Icastica.

Klaus Karl Mehrkens è un artista contemporaneo che lo scorso gennaio ha esposto nell’auditorium dei Santi Lorentino e Piergentino e che, proprio per la mostra aretina, curata da un allievo della cerchia Icastica, ha creato un’opera in omaggio alla Madonna del Conforto.
Opera che il nostro ex arcivescovo ora possiede, e non sappiamo se l’ha acquistata o gli è stata regalata.
Noi propendiamo per la prima ipotesi, (anche se a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca), tanto che verrà collocata nella nuova Casa del Clero, dove lo stesso risiederà appena arriverà il nuovo pastore della Diocesi.

A questo punto, appreso chi è Klaus Karl Mehrkens, sono d’obbligo alcune considerazioni.

La prima: se l’opera è stata acquistata tale azione ci pare inopportuna; che la Chiesa, di questi tempi, impieghi risorse in atti che non siano di carità (e la nostra amata Madonna del Conforto sa bene quanto bisogno di carità vi è nella nostra Diocesi), ci sconcerta!

Due: se l’opera, creata appositamente per la mostra aretina in omaggio alla Madonna del Conforto, la si è acquistata, perché esposta in una mostra di compagni/amici, ci sconcerta il doppio!

Tre: con tutto il vasto patrimonio di opera d’arte detenuto dalla Diocesi per arredare la neo Casa del Clero, possibile che non c’è una tavoletta, una tela, una statua che incontri il raffinato gusto artistico del nostro ex?

Lasciamo ai posteri l’ardua sentenza!

Link correlato, ci abbiamo azzeccato: Madonna del Conforto e arte contemporanea un quadro di Klaus Karl Mehrkens alla nuova Casa del Clero

La Vespa
Dotata di due formidabili antenne capta, nel territorio urbico locale, tutto quanto c'è di anomalo e, a suo insindacabile giudizio, usa il velenoso pungiglione per raccontare e denunciare. Mimetica e veloce vola di qua e di là, da un abuso ad uno sperpero; da un incarico in odore di favore ad un finanziamento dato per l'acquisto dei bigodini della nonna.

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