La carezza dell’ipocrita Riccardo

Inopportuno semplicemente e amaramente inopportuno il dolce pensiero, la carezza che il pensionato Riccardo che così amorevolmente, ieri sera alla inaugurazione della mostra in casa Bruschi, ha voluto rivolgere agli imputati/assolti per il crack Etruria.

Inopportuno, tremendamente inopportuno che un  vescovo, seppur ex, commenti una sentenza a favore di una sola parte e si dimentichi di tutti gli altri.

Azionisti, correntisti; dietro a questi nomi persone che hanno perso risparmi di una vita di sacrifici, attività fatte fallire, perché negate di un piccolo prestito, persone che si sono tolte la vita.
Il tessuto economico di un territorio completamente distrutto.

Ecco, qui non abbiamo mai visto o sentito l’amorevole carezza, il conforto, la vicinanza di questo signore.
Inopportuno, inopportuno quanto oltraggioso della sofferenza di migliaia e migliaia di persone, che ad oggi chiedo sia data loro verità e giustizia.

La Vespa
Dotata di due formidabili antenne capta, nel territorio urbico locale, tutto quanto c'è di anomalo e, a suo insindacabile giudizio, usa il velenoso pungiglione per raccontare e denunciare. Mimetica e veloce vola di qua e di là, da un abuso ad uno sperpero; da un incarico in odore di favore ad un finanziamento dato per l'acquisto dei bigodini della nonna.

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