La cocaina viaggiava sotto l’auto, assicurata alla scocca con una calamita. Non proprio un optional previsto dalla casa automobilistica. A scoprire il curioso nascondiglio sono stati i carabinieri di Arezzo, che nel pomeriggio di giovedì 15 ottobre hanno fermato un 22enne di origine albanese in via di Foiano, nel comune di Civitella in Val di Chiana.
Il controllo è scattato poco dopo le 14. Il giovane, apparso agitato ai militari, è stato sottoposto a verifiche più approfondite. E così, sotto la vettura, sul lato del passeggero, è spuntata una scatola fissata magneticamente alla carrozzeria: all’interno c’erano sette involucri contenenti complessivamente circa sette grammi di cocaina.
Un sistema pensato per tenere la droga lontana dagli occhi di chi si limita a controllare l’abitacolo. Peccato che i carabinieri abbiano deciso di guardare anche dove normalmente si guarda soltanto quando si perde una vite.
Il ventiduenne aveva con sé anche 700 euro in contanti. La successiva perquisizione di un monolocale da lui utilizzato a Badia al Pino ha portato al ritrovamento di materiale per confezionare le dosi.
Il giovane è stato arrestato. Il giudice del tribunale di Arezzo Filippo Ruggiero ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti il divieto di dimora in provincia di Arezzo. Il 22enne era assistito dall’avvocato d’ufficio Nicola Detti; in udienza il pubblico ministero era Elisabetta Sbragi.
Insomma, la calamita teneva ben salda la scatola. Con i guai giudiziari, però, non ha funzionato altrettanto bene.
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