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Arezzo, lunotto sfondato al supermercato: madre e neonata erano dentro, ma a fare la spesa

Nuova precisazione dopo la pubblicazione: al momento del danneggiamento l’auto era vuota. La bambina ha quattro mesi, non quattro anni

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Arezzo, lunotto sfondato al supermercato: madre e neonata erano dentro, ma a fare la spesa

Nuova precisazione dopo la pubblicazione: al momento del danneggiamento l’auto era vuota. La bambina ha quattro mesi, non quattro anni

Aggiornamento del 4 settembre 2026

Dopo la pubblicazione dell’articolo ci è arrivata un’ulteriore precisazione direttamente in relazione all’episodio: al momento del danneggiamento né la donna né la bambina si trovavano all’interno dell’auto. Erano nel supermercato.

Una circostanza importante che corregge quanto inizialmente riportato sulla base delle informazioni disponibili.

L’episodio è avvenuto nel parcheggio vicino al supermercato di via Leon Battista Alberti, ad Arezzo, dove il lunotto posteriore di un’auto parcheggiata è stato mandato in frantumi con una pietra.

L’auto in quel momento era vuota. La proprietaria e la sua bambina si trovavano all’interno del supermercato.

Arriva così una seconda precisazione rispetto alla prima ricostruzione circolata sulla stampa: la bambina avrebbe infatti quattro mesi e non quattro anni.

Secondo quanto riportato inizialmente dal Corriere di Arezzo, l’episodio sarebbe avvenuto intorno a mezzogiorno alcuni giorni fa.

Sul posto è intervenuta la Polizia Municipale, che ha raccolto testimonianze e successivamente individuato all’interno del supermercato un cittadino originario del Gambia, regolarmente presente in Italia, indicato da alcuni testimoni come possibile autore del danneggiamento.

L’uomo nega di essere responsabile.

La proprietaria dell’auto ha presentato querela. Saranno quindi gli accertamenti a ricostruire la dinamica e ad attribuire eventuali responsabilità.

E proprio le precisazioni arrivate nelle ore successive dimostrano perché, quando si racconta un fatto di cronaca, qualche condizionale vale più di una sentenza pronunciata dalla giuria popolare di Facebook prima ancora che sia finito il parcheggio.

Anteprima “dai social”

L’Ortica raccoglie dai social segnalazioni, testimonianze e discussioni che raccontano Arezzo e la sua provincia attraverso la voce dei cittadini. Riportiamo gli umori del territorio, verificando quando possibile i fatti segnalati, senza distribuire patenti di ragione o di torto.

Nel gruppo Facebook “Sei di Arezzo se…” erano state pubblicate anche alcune fotografie dell’auto con il lunotto in frantumi.

Da quella segnalazione era arrivata una prima correzione: la bambina avrebbe quattro mesi e non quattro anni.

Successivamente è arrivata un’altra precisazione, questa volta ancora più importante per la ricostruzione dell’accaduto: quando il lunotto è stato sfondato, madre e bambina non erano nell’auto ma all’interno del supermercato.

Cambia quindi un elemento sostanziale della prima versione circolata: resta il danneggiamento dell’auto, ma non risulta che la pietra abbia colpito il veicolo mentre madre e figlia erano nell’abitacolo.

Nello stesso dibattito social era comparsa anche la frase “ormai Arezzo non è più degli aretini”.

Qui però finisce la cronaca e comincia l’opinione.

La nazionalità della persona indicata dai testimoni può essere un elemento della ricostruzione giornalistica, ma non determina né la sua responsabilità, che deve ancora essere accertata, né tantomeno la proprietà morale della città.

Per quella, Facebook continua a riunirsi regolarmente senza bisogno di convocazione.

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

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