C’era da aspettarselo.
A forza di capitozzare pini e lecci in lungo e in largo per la città, l’assessore ai lavori pubblici definto assessore motosega, ha fatto le prime vittime.
Non ci volevano grandi esperti di botanica per capire che i pini possono essere alleggeriti di qualche ramo pericolante, ma non essere capitozzati.
E’ quello che invece è successo con i pini di via Duccio da Buoninsegna, davanti al parking Mecenate.
Uno dei pini capitozzati come si trattasse di una siepe, è già secco, ridotto a uno scheletro davanti ai suoi compagni che stanno agonizzando con qualche rametto ancora, ma per poco, verde.
E intanto viali da sempre ombreggiati, come via Signorelli con i tigli ridotti a fusti con un ciuffo di foglie, rischiano di diventare, con l’estate ormai alle porte, strade infuocate.
E chissà se i tigli ce la faranno a sopravvivere a una estate che si annuncia torrida.

La motosega che fa seccare i pini
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La motosega che fa seccare i pini
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