Zibaldone aretino – Ce n’è per tutti

Arezzo non si fa mancare niente in quanto a contraddizioni.
Ieri molti sindaci del PD hanno votato contro il PD permettendo la proroga per altri dieci anni alla società che gestisce le Nuove Acque, quella che ci fa pagare l’acqua più cara d’Italia, quasi come il nostro vino chianti.

Il deputato di Forza Italia Maurizio Bianconi sta vomitando su facebook contro il suo partito di cui è stato tesoriere e su tutta una destra maldestra (era ora, diciamo noi).
Ma non basta, attacca il sindaco Ghinelli per una gestione insulsa della città dove i topi scorrazzano, non solo quelli politici ma proprio i topi topi, dai giardini della stazione in su, mentre lui perde tempo ad interessarsi dell’Arezzo intesa come squadra di calcio e non città.

Ieri ha messo nel suo profilo un gustoso video dove si vede la Boschi intervistata che alla domanda su chi era per lei Piero della Francesca risponde candidamente:

  • Un conterraneo che fin da piccolina ammiravo perché la chiesa di S. Francesco era a pochi passi dalla scuola che frequentavo ed io a volte prima di andare a scuola andavo ad ammirare il ciclo ( qui la battuta la lascio a voi) della vera croce.

Risponde Bianconi:

Bugiarda dentro

1) se a uno di Sansepolcro una di Laterina gli dice ‘ conterraneo’ dai calci nel culo ( giustamente )gli fa fare il giro d’italia.

2) la mattina se uno viene ad Arezzo da Laterina arriva a buco per le 8.30 e con un occhio chiuso e uno aperto e può avere :a) fame b) voglia di cacare o pisciare c)di correre in classe per vedere se c’è lui o lei ,ma MAi di andarsi a spaccare i coglioni in San Francesco.

3) ma il massimo è che quando lei era più piccolina, (un po’ ocia è rimasta) la Vera Croce era chiusa e il restauro pluridecennale e poi a visita prenotata e a pagamento.

Disgraziato chi la sposa: faccina da santa e più bugiarda dell’Unita’.

Che il Bianconi, lasciata la Camera si prepari a candidarsi sindaco di Arezzo?

Intanto la città si interroga sul suo futuro. La UBI banca, quella che ha acquistato la ex Bancaetruria con 1 euro, non sembra cercare il consenso degli aretini visto che molti sono incazzati neri per le file che fanno agli sportelli con tempi non proprio nordici.

Senza un vero progetto per il centro il traffico è sempre più caotico, il dibattito sui posteggi è all’ordine del giorno senza una soluzione accettabile che metta d’accordo i pendolari e la qualità della vita della città.

La cultura latita, mentre abbondano i giochini sui soldatini e sui mercatini. E se non ci fossero strutture private come il Passioni festival o il circolo Aurora dovremmo mangiare uno stinco tutte le sere.

Ora anche Arezzo si prepara alle elezioni. Ma chi verrà in città a fare campagna elettorale?

La Boschi non la vediamo da anni, nemmeno ad una inaugurazione di un condominio.
Renzi non ci ha fermato nemmeno il suo treno ad Arezzo.
Berlusconi, se non gli prospettano qualche narda o gli dicono che gli affreschi di Piero sono sensuali non ci pensa nemmeno a venire.

Forse può tornare Salvini che ha cavalcato l’onda della debacle della banca.
Ma come si dice ad Arezzo:

E’ come la moglie del poro Trumbino: men de gniente!

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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