Un minorenne di Arezzo è stato accompagnato in una comunità della Calabria dai Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di collocamento in comunità emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale per i Minorenni di Firenze. Il ragazzo è indagato per maltrattamenti nei confronti della madre e per aver sottratto l’automobile della donna, pur non avendo la patente.
Secondo quanto riferito dal Comando provinciale dei Carabinieri, le indagini hanno ricostruito una situazione familiare segnata da ripetute aggressioni verbali, insulti, danneggiamenti di oggetti domestici e richieste di denaro. Tra i comportamenti contestati al giovane figurano anche le pretese di utilizzare l’automobile della madre e un episodio in cui le avrebbe sputato in faccia.
La donna, sempre secondo la ricostruzione investigativa, avrebbe vissuto un perdurante stato di angoscia, fino a decidere di presentare denuncia. Il ragazzo avrebbe inoltre rifiutato gli interventi di sostegno proposti per affrontare le sue difficoltà personali.
Gli elementi raccolti dai militari della Stazione di Arezzo sono stati valutati dall’autorità giudiziaria minorile, che, su richiesta della Procura, ha disposto la misura cautelare. I Carabinieri hanno quindi accompagnato il giovane nella comunità individuata in Calabria.
Il collocamento in comunità è una misura cautelare e non una condanna: le responsabilità contestate dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti. Per tutelare il minorenne e la famiglia non vengono diffusi elementi che possano consentirne l’identificazione.


