Un uomo di 29 anni è stato arrestato dai Carabinieri a Cortona con l’accusa di maltrattamenti nei confronti dei genitori conviventi, un uomo di 68 anni e una donna di 65. Entrambi sono finiti all’ospedale con lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
L’intervento è stato effettuato dai militari della Stazione di Terontola e dell’Aliquota Radiomobile di Cortona, allertati dalla stessa coppia dopo che il figlio, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva iniziato a rompere piatti e suppellettili all’interno dell’abitazione, per poi scagliarsi contro i genitori.
Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto, il giovane era ancora molto agitato. I militari sono riusciti a bloccarlo e a prestare soccorso alle due vittime.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, non si sarebbe trattato del primo episodio di aggressività. Già in passato il padre aveva segnalato comportamenti violenti da parte del figlio, senza che però si fosse arrivati, in quella circostanza, a un’aggressione fisica nei confronti dei genitori.
Questa volta, invece, entrambi hanno riportato lesioni traumatiche. Trasportati all’ospedale Santa Margherita di Cortona, sono stati visitati dai medici, che hanno stabilito per ciascuno una prognosi di dieci giorni.
Il 29enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e condotto nella casa circondariale di Arezzo, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Arezzo, proseguono per accertare se gli episodi di violenza siano limitati ai due casi già conosciuti dai Carabinieri oppure se, nel tempo, si siano verificati altri comportamenti mai denunciati.
Una vicenda che riporta l’attenzione sulla violenza all’interno delle mura domestiche, dove le situazioni di sofferenza possono restare nascoste fino a quando non diventa necessario chiedere aiuto alle forze dell’ordine.


