Arezzo, 3 settembre 2026 – Oggi Piazza Grande ospita due appuntamenti della settimana giostresca: alle 17 la simulazione di gara e alle 21.30 il concerto-spettacolo del Gruppo Musici dedicato alla 150ª Giostra del Saracino.
Nel pomeriggio i giostratori affronteranno il Buratto con un solo tiro ciascuno. Correranno prima le riserve dei quattro quartieri e successivamente i titolari, seguendo l’ordine delle carriere: Porta Santo Spirito, Porta del Foro, Porta Sant’Andrea e Porta Crucifera.
È la “simulata”, quella gara che ufficialmente non assegna niente ma che, ad Arezzo, è sufficiente per produrre pronostici, sentenze e almeno quattro crisi diplomatiche tra quartieristi.
Un tiro solo, dunque: abbastanza per controllare cavalli e traiettorie, ma soprattutto per permettere agli esperti di Piazza Grande di spiegare che loro avevano già capito tutto dal modo in cui il giostratore teneva la lancia.
La sera cambia lo spettacolo, ma non la piazza. Alle 21.30 andrà in scena “150 volte Giostra del Saracino. Note, colori e insegne”, il concerto del Gruppo Musici organizzato per celebrare la storica edizione numero 150.
Insieme ai Musici saranno presenti gli Sbandieratori di Arezzo, Signa Arretii, le rappresentative dei quattro quartieri e la voce dell’Araldo. Tamburi, chiarine, bandiere e insegne: praticamente tutto ciò che serve per ricordare che, quando Arezzo decide di festeggiare, anche il volume deve rispettare la tradizione.
L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti. I tagliandi possono essere ritirati all’infopoint sotto le Logge Vasari durante la simulazione, alla biglietteria del percorso “I Colori della Giostra” e all’infopoint della stazione. Gli eventuali biglietti rimasti saranno distribuiti direttamente questa sera sul luogo dell’evento.
Per la Tribuna Chimet l’accesso è da via Seteria; per le tribune Orchidea Preziosi e Chimera Gold dalle Logge Vasari. È consigliato entrare entro le 21.15, perché “arrivo quando trovo parcheggio” non risulta ancora inserito tra i privilegi concessi dallo Statuto cittadino.
Oggi, dunque, Arezzo allena anche l’umore: nel pomeriggio discute dei punti che non valgono e la sera celebra centocinquanta Giostre facendo suonare ogni pietra di Piazza Grande.
Il silenzio potrà ripresentare domanda da lunedì.


