Doveva essere una vacanza spensierata con le amiche, l’ultima prima del matrimonio. Invece da Mykonos è arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto ricevere.
Sara Ceccantini, 40 anni, residente ad Agazzi, è morta in un incidente stradale avvenuto sull’isola greca dove si trovava per festeggiare il proprio addio al nubilato. Sabato prossimo avrebbe dovuto sposare il compagno, originario del Valdarno, con il quale aveva costruito una famiglia. Lascia una bambina di appena tre anni.
Le circostanze dell’incidente sono ancora in fase di accertamento. Secondo le prime ricostruzioni, tra domenica e lunedì si sarebbe verificato uno scontro tra due automobili e sarebbe stato aperto un fascicolo per omicidio stradale. Stando alle prime informazioni, l’altra vettura avrebbe invaso la traiettoria dell’auto sulla quale viaggiava la quarantenne aretina. Le autorità greche stanno lavorando per chiarire l’esatta dinamica.
Sara aveva raggiunto Mykonos insieme ad alcune amiche per condividere i giorni che precedevano il matrimonio. Un momento di gioia che si è trasformato in una tragedia improvvisa.
La notizia, diffusasi nella mattinata di martedì 16 giugno, ha lasciato sgomente Arezzo e le comunità di San Giovanni Valdarno e Terranuova Bracciolini, dove la coppia era molto conosciuta.
Profondo il dolore anche nello stabilimento Prada di Valvigna, dove Sara lavorava. In segno di lutto e vicinanza alla famiglia, l’azienda ha deciso di anticipare l’uscita dei dipendenti. Tra colleghi e amici prevalgono incredulità e commozione per la scomparsa di una donna che, nel giro di pochi giorni, avrebbe dovuto coronare il sogno delle nozze.
Una storia che lascia dietro di sé un silenzio pesante e tante domande ancora senza risposta.
“Ci sono notizie che lasciano senza parole – scrive Comanducci – la tragica scomparsa di Sara ha colpito profondamente tutta la nostra comunità. Una giovane vita spezzata troppo presto, proprio mentre si preparava a vivere uno dei momenti più belli della sua vita. Esprimo la più sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutti coloro che le hanno voluto bene”. Oltre al compagno, la donna lascia anche una figlia di soli tre anni.
E nel pomeriggio è arrivata una nota della Farnesina dove si precisa che Sara è morta nella notte tra il 15 e il 16 giugno all’ospedale di Syros. Secondo quanto riferito dall’Ambasciata d’Italia ad Atene, la donna viaggiava a bordo di un’auto insieme ad altre tre connazionali quando si è verificato uno scontro tra i due mezzi. Due delle amiche hanno riportato ferite lievi, mentre una terza è ricoverata in terapia intensiva ad Atene con lesioni gravi ma risulta vigile. L’Ambasciata sta seguendo la vicenda e fornendo assistenza ai familiari. Il rimpatrio della salma potrà avvenire dopo l’autopsia disposta dalle autorità greche.


