Questo articolo usa l’ironia e la satira per commentare fatti, dichiarazioni e atti amministrativi reali.
Personaggi, situazioni e ricostruzioni paradossali presenti nel testo hanno finalità satirica
Euclide è scomparso, ma forse arriva Penelope per la Città del Natale
C’era una volta una regola semplice della geometria euclidea: «Per tre punti non allineati passa una e una sola circonferenza».
Poi arrivò la seduta del Consiglio Comunale del 25 luglio 2024 e il Sindaco Ghinelli decise di aggiornare i testi scolastici proclamando la nuova dottrina: «Per tre punti non allineati passa una sola circonferenza, che si può fare anche più in là e magari più grande»; il trattato Ghinelliano fu pubblicato ufficialmente da L’Ortica il 07 Agosto 2024.
Da quel momento, il Maestro Euclide in persona — comprensibilmente terrorizzato dalle possibili cause al TAR intentate dagli studenti bocciati a scuola a causa del suo “errore” — si è insediato ad Arezzo con un manipolo di seguaci per verificare di persona il cantiere della rotatoria di Via Fiorentina.
Il 5 marzo 2026, L’Ortica aveva lanciato l’allarme: un discepolo di Euclide aveva perso l’unico sacro graal del cantiere, ovvero il cronoprogramma (che nessuno, tranne gli addetti ai lavori, aveva mai visto).
Quella che pareva una maliziosa indiscrezione si è trasformata in amara realtà con l’Ordinanza n. 1015 del 25 agosto 2026, che ha ufficializzato la proroga dello status quo.
E’ ufficiale che la richiesta proviene dalla ditta appaltante che, senza un preciso programma, manda due o tre operai per volta (forse) che paiono disorientati dalla selva di ruspe che hanno a disposizione.
Insomma, il tempo passa, ma il cantiere resta.
La “Sorpresa” del Vice Sindaco e la maledizione di Penelope
Prima delle ferie estive, il Vice Sindaco Gamurrini aveva fatto due solenni promesse ai cittadini:
- Un cronoprogramma di precisione svizzera per Via Fiorentina.
- Effetti speciali e sorprese per il cantiere di Piazza Saione.
In un magistrale colpo di scena amministrativo, Gamurrini ha applicato la proprietà commutativa invertendo i fattori:
- la “sorpresa” l’hanno avuta i residenti e i commercianti di Via Fiorentina, che con la proroga dell’ordinanza vedono i loro negozi isolati da una sterminata trincea di cemento senza fine.
- il cronoprogramma preciso, pare che il Vice Sindaco abbia deciso di dedicarlo a Piazza Saione visto che, in fondo, è un’impresa ben più facile rispetto al rompicapo euclideo; peraltro i frati di Saione hanno più pazienza.
Nel frattempo la rotatoria di Via Fiorentina, figlia delle flessibili regole matematiche, si è trasformata nel mito: non solo Euclide con il suo teorema, ma anche Penelope con la sua mitica tela.
C’è chi giura di aver visto la stessa regina di Itaca aggirarsi tra i cono arancioni del Raccordo Anulare, intenta a disfare asfalto per prendere tempo con i Proci ed in attesa che Ulisse torni da Troia.
Quello che le ruspe tracciano di giorno sembra dissolversi di notte.
La svolta turistica: la nuova attrazione della “Città del Natale”
Di fronte a un’opera che sfida le leggi del tempo e dello spazio, l’Amministrazione comunale starebbe pensando alla svolta di marketing definitivo.
Circola infatti una ghiotta voce nei corridoi del Municipio: inserire il cantiere “senza fine” di Via Fiorentina nel programma ufficiale della Città del Natale!
Tra le casette di legno, la ruota panoramica e il villaggio dei Lego, i turisti potranno fare un tour guidato nel «Labirinto di Cemento Euclideo», scattarsi selfie con le ruspe immobili e incontrare comparse d’eccezione come Penelope al telaio e il fantasma di Euclide disperatamente alla ricerca del suo foglio di lavoro.
Nell’attesa che qualcuno ritrovi il cronoprogramma smarrito o che la ditta appaltante termini la sua opera infinita, gli automobilisti aretini continuano a girare a vuoto.
Non in rotonda, purtroppo, ma nell’ennesima deviazione del traffico.
Un consiglio: qualcuno si prenda la briga di telefonare ad Ulisse dicendogli di tornare alla svelta, senza farsi confondere dalle Sirene.
I Proci sono avvertiti.


