Questo articolo usa l’ ironia per commentare fatti reali
C’è chi entra in chiesa per pregare, chi per accendere un cero e chi, evidentemente, per fare il collaudo antisismico dell’arredamento sacro.
È successo a Ponticino, dove un uomo di 35 anni ha deciso di mettere in scena una versione tutta personale dell’Apocalisse. Entrato nella chiesa dei Santi Iacopo e Cristofaro, ha iniziato a scaraventare a terra tutto quello che trovava: candelabri, fioriere e suppellettili hanno scoperto in pochi minuti che la gravità funziona benissimo anche in un luogo consacrato.
Il primo a tentare il miracolo è stato il parroco, don Johnson Koovakunnel, che ha provato a riportare la calma. Ma stavolta neppure la diplomazia celeste è bastata. Così è partita la chiamata d’emergenza e davanti alla chiesa si è presentata una processione decisamente insolita: quattro pattuglie dei carabinieri, polizia locale, ambulanza, sanitari e amministratori. Più che una funzione religiosa sembrava il casting di una serie TV.
Per quasi due ore il protagonista della giornata ha resistito a qualsiasi tentativo di convincerlo a fermarsi. Alla fine è stato sedato e trasferito all’ospedale di Arezzo. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito, anche se alcuni candelabri hanno pagato il prezzo più alto della vicenda.
I passanti, vedendo tutta quella divisa davanti alla chiesa, avranno pensato a una visita pastorale particolarmente affollata. Invece no: era semplicemente l’ennesima dimostrazione che, quando il buon senso prende ferie, servono parecchie persone per riportarlo al lavoro.
La buona notizia è che non ci sono stati feriti. La cattiva è che persino i santi patroni, per qualche minuto, avranno valutato l’idea di chiudere il portone e mettere il cartello: “Torniamo subito. Stiamo facendo un esorcismo alla realtà.”
📸 Immagine illustrativa realizzata con intelligenza artificiale. Non raffigura la scena reale, ma ne interpreta satiricamente la notizia.


