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Agripunk, le capre scoprono di avere un valore politico: trattativa per salvare il podere della Valdambra

Gli attivisti presidiano la Regione Toscana e sperano nell'acquisto del podere della Valdambra. Il 19 giugno resta la prima scadenza dello sfratto

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Agripunk, le capre scoprono di avere un valore politico: trattativa per salvare il podere della Valdambra

Gli attivisti presidiano la Regione Toscana e sperano nell'acquisto del podere della Valdambra. Il 19 giugno resta la prima scadenza dello sfratto

Per gli attivisti di Agripunk, difendere il rifugio antispecista della Valdambra non significa soltanto salvare ottanta animali, ma anche difendere un’idea alternativa di società fondata su interdipendenza, mutuo appoggio e responsabilità reciproca.

Tradotto in termini comprensibili anche alle pecore residenti, significa soprattutto evitare che capre, asini, maiali, galline e gatti debbano preparare le valigie entro il 19 giugno, data in cui scatterà la prima fase dello sfratto.

Davanti al Palazzo della Regione Toscana gli attivisti hanno acceso i riflettori sulla vicenda, ricordando che Agripunk è nato nel 2014 sulle ceneri di un allevamento intensivo da trentamila tacchine e che, nel frattempo, attorno al podere si è ricostruito un ecosistema spontaneo.

Uno spiraglio, però, si intravede all’orizzonte. La proprietà si è detta disponibile a trattare la vendita e il collettivo punta all’acquisto del podere, unica soluzione considerata realmente praticabile.

Nel frattempo, secondo indiscrezioni non confermate, alcuni asini avrebbero accolto con favore il concetto di “responsabilità reciproca”, mentre una delegazione di capre si sarebbe detta disponibile a partecipare al tavolo delle trattative purché venga garantita la continuità nell’approvvigionamento del fieno.

Resta invece aperta una questione filosofica che divide gli osservatori: se la cura ha un valore politico, anche il veterinario dovrà candidarsi alle prossime elezioni.

Gli esperti, in ogni caso, escludono che le galline abbiano già aperto una sezione locale di Alleanza Verdi e Sinistra.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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