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Il borseggiatore di Dio. Ruba a tutti, pure a Gesù: record mondiale tra panche, candele e bancomat

Tra panche, candelieri e parcheggi: ad Arezzo il ladro seriale che rubava ovunque, persino durante la comunione

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Il borseggiatore di Dio. Ruba a tutti, pure a Gesù: record mondiale tra panche, candele e bancomat

Tra panche, candelieri e parcheggi: ad Arezzo il ladro seriale che rubava ovunque, persino durante la comunione

Come raccontato  dal Corriere di Arezzo, un uomo di 51 anni ha compiuto 18 furti in città nell’arco di quattro mesi, colpendo auto in sosta, negozi, cantieri e perfino chiese. Tra gli episodi più clamorosi, i borseggi ai danni di fedeli durante la messa, mentre si alzavano per ricevere la comunione. Arrestato e processato con rito abbreviato, è stato condannato a due anni e dieci mesi di reclusione, con il riconoscimento di una parziale incapacità di intendere e di volere

Altro che ladro qualunque: questo è un professionista, uno che in quattro mesi ha fatto 18 furti, manco fosse la schedina del Totocalcio. Un fenomeno. Un talento naturale. Uno che se invece di rubare studiava, ora faceva il notaio.

Il nostro eroe, 51 anni suonati, aretino DOC (purtroppo), ha rubato ovunque: macchine, strade, androni, cantieri e – per non farsi mancar nulla – pure in chiesa.
Non contento di fregare la gente mentre fa la spesa o porta i nipoti a scuola, questo ha raggiunto l’apice della carriera rubando alle signore mentre andavano a prendere l’ostia.
Oh, manco Giuda aveva osato tanto.

Il modus operandi era da Oscar: faccia contrita, occhi bassi, aria da “Signore perdonami perché ho peccato”… poi appena la nonna si alzava dalla panca: ZAC!
La borsa spariva come il vino a un pranzo di cacciatori.

Un ladro mimetizzato tra i candelieri, che pregava con una mano e con l’altra svuotava i portafogli.
Altro che Padre Pio: questo faceva i miracoli ai bancomat.

Nel curriculum anche vetri spaccati alle macchine in pieno giorno, davanti alle scuole, nei quartieri, nelle vie col nome serio tipo via Giordano Bruno o via dei Pianeti (che tanto, lì, un marziano che ruba non lo nota nessuno).

Ha fregato pure uno spogliatoio di un cantiere: l’operaio s’è ritrovato senza portafoglio e senza speranza, come dopo le elezioni.

Alla fine l’han preso. Il giudice gli ha rifilato due anni e dieci mesi, scontati, accorciati, limati, perché – poverino – c’ha pure il disturbo delirante cronico.
Insomma: ruba, ma con fantasia.

Ora entra ed esce dal carcere come da un bar: un caffè, una sigaretta, due domiciliari e via.
Arezzo ringrazia.

Morale della favola:
In chiesa non si ruba… a meno che tu non sia questo.
Quindi, care signore, quando vi alzate per la comunione, fate come col parcheggio:
borsa al collo, zip chiusa e occhio vivo, che Dio vede tutto…
ma lui arriva sempre un attimo dopo.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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