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Arezzo, tutte le notizie di oggi: 5 Maggio

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Arezzo, tutte le notizie di oggi: 5 Maggio

Aldo Poponcini è il nuovo comandante della Polizia Municipale
E’ Aldo Poponcini il nuovo comandante della polizia municipale, va a sostituire Cino Augusto Cecchini in pensione dal primo maggio.
La nomina è stata firmata ieri dal sindaco Alessandro Ghinelli.
Poponcini,  rivestiva il compito di vicecomandante, è già operativo nel suo nuovo ruolo.

Contagi: il report odierno registra tre nuovi casi

Duei nuovi positivi in Casentino ed uno in Valdarno: un 16enne a Montevarchi un 94enne a Bibbiena, e un 36enne a Pratovecchio Stia.
Sono sette oggi coloro che hanno superato la malattia, portando così il numero totale dei guariti a 202.

Sgominata dai Carabinieri banda delle carte d’identità, aveva colpito anche a Sansepolcro

Sette persone, ritenute componenti della soprannominata banda delle carte d’identità, sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Osimo, (Ancona) in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari del gip del Tribunale di Ancona.
I sette sono ritenuti responsabili, in concorso, di furti pluriaggravati ed alcuni di loro anche di ricettazione.[read more]
Le indagini condotte dai carabinieri di Numana e coordinate dalla Procura di Ancona hanno consentito di disarticolare un gruppo criminale della provincia di Napoli, ritenuto responsabile di 22 furti in danno di uffici comunali, esercizi commerciali e agenzie di servizi nelle province di Ancona, Pesaro Urbino, L’Aquila, Benevento, Sansepolcro, Bari, Caserta, Salerno e Napoli.
IL 15 settembre 2019, a Sansepolcro hanno effettuato un furto aggravato a danno del Comune, dove si erano impossessati di 4.485,00 euro in contante e due medaglie in argento.[/read]

Esposti sulle morti nelle Rsa, parte l’inchiesta,  le  indagini ai Nas dei carabinieri

Parte l’inchiesta della Procura contro ignoti.
Sono 26 vittime, 11 a Bucine, e 15 a Montevarchi.
Saranno i Nas dei carabinieri a portare avanti le indagini, per ipotesi dei reati di: omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e violazione della normativa anti-infortunistica per i dipendenti.[read more]
Gli esposti sono partiti dal comitato delle famiglie della Rsa di Bucine, dal sindaco di Montevarchi Silvia Chiassai e da altre singole persone.
Il fascicolo è nelle mani del procuratore fiorentino Luigi Bocciolini, facente funzioni anche ad Arezzo.[/read]

D’Urso a Chiassai: “nessuna contrapposizione ma collaborazione tra tecnici Asl e Menarini per capire la ragione dei falsi positivi”

Mi dispiace che la Sindaca Chiassai abbia mal interpreto l’azione della Asl in merito alla tecnologia Menarini sui risultati dei tamponi.
Premetto che l’Asl ha molto apprezzato la donazione che è stata fatta, tanto che adesso i suoi tecnici stanno lavorando con quelli della Menarini per comprendere come si sia verificato l’errore.[read more]
La logica della Asl, e sottolineo della Asl, è quella della piena collaborazione per dare risposte sempre migliori ai cittadini.
Tra qualche giorno gli esperti Asl e Menarini arriveranno alle loro conclusioni e la loro indagine sarà utile per tutti i laboratori che utilizzano questa tecnologia.
Quanto ai due test erronei che si sono registrati ad Arezzo, si presume che si sia trattato di un errore tecnico e quindi sono in corso non solo ulteriori accertamenti ma sono state anche attivate procedure di correzione.[/read]

Vuole i soldi per la droga, minaccia i familiari e tenta di investire il padre, arrestato 34enne

Lo scorso weekend i Carabinieri della stazione Carabinieri di Camucia hanno arrestato un italiano di 34 anni, per maltrattamenti in famiglia, nei confronti dei genitori e delle sorelle, e per estorsione.
I fatti risalgono al pomeriggio di venerdì, quando alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Cortona è giunta la chiamata di una signora che impaurita e preoccupata chiedeva aiuto poiché il figlio aveva poco prima tentato di investire il padre.[read more]

Inviata subito la pattuglia della Stazione di Camucia sul posto, i militari raccolgono lo sfogo della mamma dell’arrestato, e del resto della famiglia: padre e sorelle.
Tutti si sono detti esausti e terrorizzati perché non avevano mai avuto il coraggio di denunciare gli atti di violenza messi in atto dal giovane nei loro confronti, con continue minacce fisiche e verbali per avere i soldi con i quali comprarsi la droga.

I carabinieri, capito lo stato d’animo e la preoccupazione della famiglia, dopo averli rasserenati e consigliati sul da farsi, si sono subito messi in cerca del ragazzo che era andato via prima dell’arrivo dei militari.
Durante le ricerche sono stati però ricontattati dalla famiglia poiché il giovane aveva fatto rientro a casa e stava dando in escandescenza, cercando di colpire i genitori con un tubo di ferro.

Appena giunti sul posto i militari prontamente fermavano l’uomo e mettevano in sicurezza gli anziani genitori, per portarlo successivamente in caserma per gli accertamenti.
Il quadro della situazione mostrava chiaramente anni di abusi, violenze e minacce mai denunciate, ma la disperazione e la paura dei genitori finalmente li aveva spinti a far intervenire le forze dell’ordine per mettere un punto a questa drammatica situazione.

Il ragazzo, assuntore di cocaina, era diventato sempre più aggressivo negli anni, minacciando e picchiando gli anziani genitori incapaci di difendersi.
Per il giovane è scattato così l’arresto in flagranza di reato a seguito del quale è stato condotto al carcere di Arezzo.
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L’albergo sanitario è l’Hotel Arezzo Sport College

Convenzione firmata e verifiche effettuate dal servizio di igine pubblica.
Pronta ai primi ingressi
L’Hotel Arezzo Sport College ha dato la sua disponibilità ad ospitare l’albergo sanitario per la provincia di Arezzo.
Disponibilità formalizzata lo scorso 28 aprile.
E’ nella zona dello stadio, in via di Castelsecco. [read more]
Metterà a disposizione 19 camere per altrettanti potenziali ospiti, collocate in sicurezza al secondo piano delle struttura.
Asl Toscana sud est e proprietà hanno completato tutti i percorsi necessari, comprese le verifiche dell’Igiene Pubblica e la struttura può iniziare ad accogliere i primi ospiti.

Ma chi saranno?
La Regione Toscana, attraverso le sue ordinanze, ha messo a disposizione queste strutture che sono 3 nell’area della Usl Toscana sud est. Una a Grosseto e una a Siena, già aperte, e una adesso anche ad Arezzo.
Sono riservate ai pazienti positivi che attualmente sono in isolamento nella propria abitazione o perché dimessi dall’ospedale o perché, in considerazione della loro relativamente buone condizioni di salute, in ospedale non ci sono mai andati. Stare a casa è ovviamente più tranquillizzante ma non elimina il rischio per i parenti che in quella stessa casa vivono.

Ecco quindi la possibilità di trasferirsi e di essere assistiti in alberghi sanitari, dove l’Asl garantisce quotidianamente la vista di medici e infermieri per un monitoraggio costante delle condizioni di salute.
L’opzione albergo sanitario offre quindi migliori garanzie sia per la persona interessata che per la sua famiglia ma non rappresenta un obbligo.
Vi si è indirizzati o dal pronto soccorso o dal medico di prevenzione.
La parola definitiva rimarrà comunque quella degli ammalati.

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Linea del Casentino, riattivati i servizi ferroviari

Torna regolare la fermata alla Stazione di Rassina già dalla prima corsa ferroviaria di domani mattina, mercoledì 6 maggio. E’ questa la decisione della riunione che si è conclusa poco fa in Prefettura ad Arezzo e alla quale hanno partecipato rappresentanti del Comune di Castel Focognano, delle Forze dell’Ordine e di Lfi Spa, in seguito al rinvenimento dell’ordigno bellico avvenuto nella giornata di ieri, lunedì 4 maggio.
“Per evitare qualsiasi disagio ai nostri utenti – spiega il Presidente del Gruppo Lfi Spa, Maurizio Seri – sarà mantenuto fino alle ore 10 di domani anche il servizio navetta bus su Rassina.

Oltre il Covid: la sanità riprende le attività programmabili sia sul territorio che in ospedale

La nuova organizzazione visite, ricoveri, prelievi. Le novità per cure intermedie, Rsa, aree Covid

Progressivo ritorno verso la normalità anche delle attività sanitarie programmabili sia negli ospedali che sul territorio. Non è un semplice ritorno agli standard pre Covid ma, sulla base delle esperienze acquisite, di un miglioramento in molti settori.
“Possiamo finalmente lavorare ad una nuova configurazione dell’intero sistema sanitario nella Asl Toscana sud est – sottolinea il Direttore Generale D’Urso. [read more]
La fase di emergenza è stata drammatica e continua ad essere molto difficile.
Non intendiamo riportare indietro le lancette dell’orologio e ripresentare in modo meccanico il modello precedente.
Lavoriamo quindi per migliorare sia la qualità che la quantità dei servizi. E intendiamo farlo in collaborazione e in sintonia con i professionisti della sanità.
Valutando come prioritarie le ricadute sui cittadini e sui territori, continuando ad avere nei Sindaci fondamentali punti di riferimento”.

Ecco una sintesi delle novità e l’agenda della ripresa.

Cure intermedie
Sono quelle che il servizio sanitario toscano garantisce, dopo le dimissioni dall’ospedale, alle persone più fragili, di età avanzata, con patologie croniche, per accompagnarle nel periodo post-ospedale.
E questo per rendere la dimissione meno traumatica, per evitare il riacutizzarsi delle patologie e nuovi ricoveri.
Le cure intermedie saranno potenziate almeno fino allo 0,4 posti letto ogni 1.000 abitanti per ogni Azienda USL.
In Toscana si passerà così dai 612 pre Covid ad almeno 1750 posti letto totali con una forte integrazione con i medici di medicina generale e con le equipes specialistiche ospedaliere.
Nella Asl Toscana sud est si passerà da 169 a 334 posti letto. Con questa articolazione territoriale. Ad Arezzo da 70 a 138, a Siena da 54 a 107e a Grosseto da 45 a 89.
E’ previsto, inoltre, il potenziamento dei posti letto di Hospice che passano da 33 a 50.

Rsa
Altre novità per le Rsa, cioè le residenze sanitarie assistite.
Qui verrà mantenuto il rapporto con i medici di medicina generale degli ospiti ma verrà inserito nelle strutture, a carico della Asl, 1 medico per la presa in carico di 300 ospiti, in sinergia con i Medici di Medicina Generale.
Ogni struttura adotterà un diario clinico organizzato sul web per gestire in tempo reale potenziali nuovi casi di sospetti COVID.

Usca
Una conferma arriva per le Usca, le strutture organizzative dedicate alla gestione domiciliare dei pazienti, che sono confermate e continueranno ad essere almeno 1 ogni 50.000 abitanti, con presenza di geriatri e altri specialisti di riferimento.
La visita telematica entra poi a pieno titolo tra le attività garantite ai cittadino.
Sarà attivata a favore della medicina generale e della pediatria di famiglia.

Aree Covid
Verranno progressivamente liberate le aree di degenza ordinarie, di terapia intensiva dedicate e di cure intermedie dedicate ai pazienti Covid positivi in funzione dell’andamento epidemiologico e nella misura prevista dalle soglie di attenzione degli indicatori sviluppati dal Ministero della Salute.
I posti letto di terapia intensiva di nuova attivazione per l’emergenza rimarranno riservati ai pazienti COVID fino al termine dell’emergenza. Successivamente questi posti letto rimarranno allestiti a disposizione della protezione civile regionale e nazionale.
Nella fase di riduzione delle aree COVID, verranno assicurate tutte le procedure per il loro isolamento, con aree e professionisti dedicati in modo esclusivo e con percorsi di accesso e di uscita dei pazienti e degli operatori distinti dal resto dell’ospedale.
Con queste caratteristiche è previsto il mantenimento di almeno 1 nucleo per Azienda sempre attivo per garantire una possibile risposta in urgenza ed espandibile al variare del quadro epidemiologico.

Screening e attività ospedaliere
La progressiva riattivazione delle strutture sarà garantita con i livelli massimi di sicurezza, per ridurre il rischio di contagio. Saranno quindi riattivate le attività di screening oncologico di primo livello, con prioritario e graduale recupero delle chiamate non eseguite nel periodo di emergenza, con le stesse modalità di sicurezza previste per le prestazioni ambulatoriali.

L’Asl distribuirà le attività programmabili, sia ambulatoriali che chirurgiche nella fascia oraria compresa tra le ore 8 e le ore 20, con possibilità di proseguimento in tutti i giorni feriali della settimana, dal lunedì al sabato compreso, in modo tale da garantire una riduzione della presenza contemporanea di pazienti e operatori sanitari nei vari presidi, assicurando un’omogenea distribuzione delle prestazioni su tutto l’arco della giornata.

Per le attività chirurgiche, le Aziende sanitarie realizzeranno una nuova pianificazione delle attività, creando liste di priorità oltre che di quelle non procrastinabili. Per gli interventi programmabili, l’Azienda pianificherà le attività relative all’interno del sistema di offerta ospedaliera, sia pubblica che privata accreditata.
E a questo proposito tutte le aziende sanitarie della Toscana saranno chiamate a redigere un nuovo piano di collaborazione organizzativa con il privato accreditato che proporranno alla Direzione regionale competente in materia di diritto alla salute

Le attività ambulatoriali
Verrà riattivata l’attività ambulatoriale programmata, oltre a quelle in urgenza e quelle delle classi B, progressivamente per le altre classi di priorità.
L’azienda favorirà, ogni qual volta possibile, la modalità di televisita, se ritenuta appropriata dal medico, per ridurre l’accesso degli utenti alle strutture ambulatoriali, sia dell’ospedale che dei presidi territoriali.

La gestione degli appuntamenti dovrà garantire un distanziamento temporale congruo fra un appuntamento e l’altro tale da permettere una presenza in attesa dei pazienti ridotta al minimo possibile.
Per l’accesso alle prestazioni ambulatoriali dovrà essere valutato immediatamente prima della visita, lo stato clinico (febbre, raffreddore, sintomatologia varia) e in caso di presenza di sintomatologia riprogrammare immediatamente la visita.

I ricoveri ospedalieri
Si conferma che per ogni ricovero sarà assicurato, prima dello stesso, un test molecolare privilegiando, ove possibile, l’utilizzo del test molecolare rapido.
Per le attività programmate di ricovero chirurgico e medico, in fase di preospedalizzazione, almeno 7 giorni prima deve essere eseguito test sierologico semiquantitativo insieme alle altre prestazioni della stessa fase.
Non sarà consentito, sia a livello di ricovero, sia di visita ambulatoriale, alcun accompagnatore se non per minori o disabili o non autosufficienti.

Ingressi in ospedale e ambulatori
Verranno mantenute le operazioni di pre-triage e di check point all’ingresso degli ospedali e dei presidi territoriali.
L’accesso all’ambulatorio sarà garantito evitando, se possibile, la fase di accettazione. I servizi amministrativi e sanitari garantiranno il maggior snellimento possibile nelle procedure di accettazione e di riprenotazione delle visite successive.
Nelle strutture sanitarie, fino a nuove determinazioni, sarà obbligatorio indossare la mascherina in ambienti condivisi. Rimane comunque raccomandata la distanza interpersonale 1,80 metri.

Prelievi
Per le attività di prelievo, e tutte quelle ad accesso libero, sarà obbligatoria la prenotazione che verrà estesa fino al primo pomeriggio privilegiando le sedi territoriali o, laddove non possibile, assicurando percorsi separati nelle sedi ospedaliere.

Centri diurni
Le attività delle strutture semiresidenziali (centri diurni), per persone con disabilità, sono autorizzate a programmare la ripresa dell’erogazione delle attività a partire dal 18 maggio a seguito di specifici accordi con i gestori dei servizi e le zone distretto, che hanno la responsabilità della supervisione e del controllo sulle condizioni igienico sanitarie.

Attività di libera professione intramurale
La ripresa delle attività sanitarie in libera professione sarà autorizzata dopo il raggiungimento dell’obiettivo di un tempo di attesa per le visite specialistiche ambulatoriali e diagnostiche istituzionali non superiore ai tempi massimi previsti dal piano regionale Governo Liste di Attesa. [/read]

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