Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli
📄 FONTE comunicato stampa Comune di Arezzo
Avevamo già scritto del nostro instancabile viaggiatore, quello che tra una buca in via Anconetana e un rattoppo in zona Fiorentina trova sempre il tempo per un volo intercontinentale.
E per chi avesse perso qualche decollo, ecco solo alcuni dei viaggi che abbiamo documentato negli anni. La saga del sindaco globe trotter non nasce certo ieri.
✈️ 26/02/2021
“Il sindaco disperso sulle Montagne Rocciose”
Quando Arezzo cercava il primo cittadino… col binocolo puntato oltreoceano.
✈️ 11/05/2024
Missione speciale per non stare a casa
Riparte il tour istituzionale: perché il mondo è grande, e Arezzo può aspettare.
✈️ 27/11/2024
Viaggiatore globale e custode delle buche locali
Equilibrismo amministrativo: un piede sull’aereo, l’altro (forse) in Comune.
✈️ 15/12/2025
Il sindaco globetrotter è ripartito: Arezzo resta, lui vola
Ormai più che un mandato, un programma fedeltà miglia.
✈️ 16/02/2026
A capo delle politiche europee di ANCI
Insomma, questi sono solo alcuni timbri sul passaporto amministrativo.
Il resto è cronaca… e coincidenze aeroportuali.
L’Europa chiama, lui risponde. Le buche pure, ma con meno eco.
E ora, con le amministrative oraghinelliane dietro l’angolo e il mandato in scadenza, eccolo che spicca di nuovo il volo, destinazione Turchia.
Stavolta la scusa è nobile, per carità: l’iniziativa “Mayors for Democracy” di Eurocities.
Una delegazione di sindaci europei volerà in Turchia per sostenere il primo cittadino di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, arrestato – dicono – per motivi politici.
E il nostro? In prima fila. Con tanto di dichiarazione solenne:
“La democrazia locale può prosperare solo quando le città godono di una reale autonomia…”
Parole alte, altissime. Più alte del Monte Falco.
Arezzo resta, lui vola
Intanto, giù in città, le buche non chiedono asilo politico, restano qui.
Le strade non partecipano a Eurocities, partecipano al rally cittadino.
E i cittadini? Loro sì che praticano la resilienza democratica: ogni mattina fanno lo slalom tra cantieri e rattoppi.
Ma si sa, Arezzo è provinciale. Vuoi mettere Istanbul? Vuoi mettere Bruxelles? Vuoi mettere l’Europa che chiama?
Ci sorge un dubbio, detto in ortichese:
ma non era meglio chiamallo QuandoGhinelli? Perché tra un decollo e un atterraggio, qui s’aspetta sempre che torni.
Sarà la campagna elettorale che incombe, sarà il curriculum che si allunga, sarà la voglia di lasciare un segno europeo prima dei saluti finali… fatto sta che il sindaco è sempre più impegnato “per la città”. Quale, però, tocca capirlo dall’itinerario di volo.
La democrazia è importante, le buche pure
Nessuno mette in dubbio che la democrazia vada difesa.
Nessuno dice che un sindaco non debba avere relazioni internazionali.
Ma forse – e diciamo forse – prima di salvare l’Europa bisognerebbe salvare qualche strada e marciapiede.
Perché la democrazia locale, caro sindaco globe trotter, prospera anche quando:
- le strade sono percorribili,
- i quartieri sono ascoltati,
- e il primo cittadino lo si vede più spesso in Comune che in aeroporto.
Poi oh, se da Istanbul ci porta anche la soluzione per le buche aretine, noi si fa festa grande in Piazza Grande.
Sennò, qui si resta con una certezza:
Arezzo resta.
Lui vola.


tra poco in prossimità delle buche e dei cantieri saranno apposti eleganti modelli di cartelli stradali. Le buche rimarranno, ma che goduria vederle finalmente eleganti!! Quando l’apparenza conta…