Alla vigilia della 150ª Giostra del Saracino, Arezzo ha deciso che il Medioevo da solo non bastava e ci ha aggiunto anche un po’ di red carpet.
Nel pomeriggio di oggi, sabato 5 settembre, in Palazzo Comunale sono stati presentati ufficialmente i nove ospiti del progetto “Madrine e Padrini”, promosso dall’Amministrazione comunale insieme alla Fondazione Arezzo Intour con l’obiettivo di portare la manifestazione cittadina davanti a un pubblico sempre più internazionale.
Il gruppo comprende Claudia Gerini, attrice; Darko Peric, attore; Valeria Altobelli, cantante, compositrice, musicista, autrice e conduttrice; Luca Agnelli, dj e produttore; Debi Mazar, attrice americana; Felix Maximilian, attore, performer, produttore e modello; Antonio Lorenzon, chef, art director e comunicatore; Yassmin Pucci Pahlavi; e Tony Schiena, attore, produttore, sceneggiatore e regista, oltre che ex campione mondiale di karate.
Non saranno, almeno nelle intenzioni degli organizzatori, semplici ospiti da sistemare in tribuna e fotografare prima del primo colpo di mortaio. Il programma prevede per loro un’immersione nella vita cittadina: cena propiziatoria, clima dei Quartieri, Fiera Antiquaria e infine Piazza Grande per assistere domani, domenica 6 settembre alle 17, alla 150ª edizione della Giostra.
Insomma, per un fine settimana Arezzo proverà a trasformare il Buratto in una specie di ambasciatore medievale. Con qualche secolo di ritardo sul marketing territoriale, ma con una lancia in più.
L’iniziativa punta soprattutto sulla promozione della città nei mondi del cinema, dello spettacolo e delle produzioni internazionali. Il sindaco Marcello Comanducci ha spiegato che l’obiettivo è creare un ponte tra la Giostra e la grande industria cinematografica, facendo vivere agli invitati non soltanto la sfida in Piazza Grande ma anche l’atmosfera che la precede.
A rendere il pacchetto ancora più aretino arriva la concomitanza con la Fiera Antiquaria, che consentirà agli ospiti di conoscere anche uno degli appuntamenti storici della città. Perché se uno viene da fuori per vedere otto cavalieri contro il Buratto, tanto vale mostrargli anche cosa sappiamo fare la prima domenica del mese quando non abbiamo una lancia in mano.
In segno di benvenuto, l’Amministrazione ha consegnato a Madrine e Padrini il “Grosso di Arezzo”, la storica moneta cittadina, scelta come simbolo delle radici medievali della città e ricordo della visita.
Domani, dunque, Piazza Grande avrà un piccolo problema in più del solito: capire chi guarda chi. I vip guarderanno la Giostra, gli aretini probabilmente guarderanno anche i vip e il Buratto, come sempre, resterà l’unico a non impressionarsi per nessuno.
Alla fine, però, il senso dell’operazione è chiaro: usare la 150ª edizione per portare il nome di Arezzo fuori dai confini cittadini. Se poi qualcuno degli ospiti tornerà davvero a girarci un film, produrre qualcosa o semplicemente raccontare la città altrove, il Grosso regalato avrà reso più di molte brochure.


