Dramma ad Arezzo per il ritorno dell’ora solare

Arriva anche quest’anno il cambio dell’ora che mette in crisi più di una persona e crea anche problemi di ordine pubblico.

Si racconta di un famoso orologiaio del centro che ha cominciato a prendere a schiaffi i clienti che vanno nel suo negozio e gli chiedono la famosa frase: le lancette le devo mettere avanti o indietro?

Lui risponde all’aretino puro: ora te lo dico io dove le devi mettere…

Cazzo – dice rosso in viso – l’ora legale esiste dall’inizio del secolo e regolata dalla legge 1144 del 1966, c’erano ancora i Beatles.

Ma alla seconda domanda: allora si dorme un’ora in più od in meno?
Sembra che il nostro orologiaio abbia preso una mazza da baseball ed abbia inseguito l’incauto cliente.

Gli psicologi dicono che il cambio dell’ora può portare turbe nella popolazione ma ad Arezzo non sposta più di tanto perché le turbe ci sono tutto l’anno.

Basta seguire la pagina facebook di Sei di Arezzo se per capire il dramma che avvolge gli aretini.

Ma dopo che tutto l’anno gli utenti avevano chiesto se i supermercati erano aperti la domenica alla domanda: ma con l’ora solare a che ora apre domenica la coppe? L’amministratore Luca Fabbri ha tentato il suicidio.
E’ stato salvato con la promessa del sindaco che chiuderà tutti i supermercati la domenica.

Invece i consiglieri comunali restano indifferenti allo spostamento dell’ora.

Tanto il consiglio comunale inizierà sempre un’ora dopo la convocazione.

Per la tratta ferroviaria Arezzo-Firenze i pendolari saranno assistiti da psicologi perché sembra che i capo-treno non siano dotati di orologi adeguati e già da alcune settimane i treni hanno un orario flessibile.

Ci sono però anche persone sagge ed informate.

Al pallaio del centro di aggregazione di via Alfieri un anziano giocatore ha esclamato:

Ma perché cazzo la chiamano ora solare quando a la sera un ce se vede più gnente prima. Semmai ora lunare!

Sono volate palle e moccoli!

 

 

 

 

 

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook ( che usa soprattutto per cuccare). Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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