Il gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese lancia l’allarme sul rischio che Castiglion Fiorentino e l’intera Valdichiana vengano progressivamente trasformate in un grande parco fotovoltaico e agrivoltaico, con gravi conseguenze per il paesaggio, l’identità territoriale, il turismo e il valore agricolo.
Secondo il gruppo, la situazione attuale è il risultato della mancata introduzione di regole più stringenti sugli impianti fotovoltaici industriali. Un rischio che Rinascimento Castiglionese afferma di aver segnalato per tempo in Consiglio comunale, avanzando proposte normative che il sindaco aveva promesso di recepire ma che, ad oggi, non hanno trovato applicazione.
«Senza regole rigorose sarebbe stato il Far West», dichiara il capogruppo Paolo Brandi, sottolineando come i fatti stiano confermando quelle preoccupazioni. La conferma, secondo il gruppo, arriva da quanto sta accadendo in località Le Piazze, dove è in costruzione un impianto fotovoltaico industriale a ridosso delle abitazioni.
Rinascimento Castiglionese precisa di non essere contrario alle energie rinnovabili, ma di opporsi con decisione alla speculazione sui terreni agricoli e a un modello di sviluppo che consuma suolo e altera in modo irreversibile il territorio. La proposta è chiara: privilegiare installazioni sui tetti delle aziende, sui capannoni, nelle aree industriali, nelle cave dismesse o impianti realmente funzionali alle aziende agricole.
Il gruppo chiede infine un atto politico immediato: una moratoria sulle nuove installazioni fino all’adozione, da parte di Governo e Regione, di una normativa chiara e stringente che tuteli il paesaggio e impedisca l’uso indiscriminato dei terreni agricoli. Difendere il paesaggio, conclude Rinascimento Castiglionese, significa difendere economia, identità e futuro del territorio.

