Arezzo Casa ribadisce il proprio impegno nel mettere una parte del patrimonio immobiliare pubblico al servizio della comunità attraverso bandi aperti e procedure trasparenti. A intervenire è il presidente Lorenzo Roggi, che risponde alle critiche sollevate dal Partito Comunista dei Lavoratori in merito all’assegnazione di un fondo nel villaggio Gattolino all’associazione Lacerba.
Roggi sottolinea come la scelta rientri in una strategia consolidata di riqualificazione e valorizzazione di spazi inutilizzati o sottoutilizzati, destinati a progetti sociali, culturali e solidali capaci di favorire partecipazione e inclusione, senza alcuna discriminazione politica o ideologica. L’associazionismo viene definito una risorsa centrale per la coesione e la crescita della comunità cittadina.
Nel caso specifico del Gattolino, l’assegnazione è avvenuta tramite un bando pubblico al quale Lacerba ha partecipato e che ha vinto regolarmente. Il conferimento è stato formalizzato solo dopo il passaggio in consiglio di amministrazione di Arezzo Casa per la verifica dei requisiti e dell’offerta economica. Per evitare qualsiasi conflitto di interessi, Roggi e l’allora vicepresidente Francesco Tricomi, entrambi tesserati all’associazione, hanno lasciato la sala e non hanno partecipato al voto. I restanti consiglieri hanno approvato l’assegnazione all’unanimità, con un iter completamente tracciato e verbalizzato.
Il presidente ricorda inoltre che la stessa procedura è stata applicata a tutte le assegnazioni di fondi commerciali dal 2019, citando diversi esempi di associazioni cittadine sostenute da Arezzo Casa. L’ente, aggiunge Roggi, lavora anche insieme al Comune di Arezzo a un tavolo dedicato per individuare sedi adeguate ad altre realtà del territorio.
Alla luce di questo percorso, Roggi respinge le accuse definite strumentali e lesive dell’immagine dell’ente, ribadendo che Arezzo Casa ha sempre operato nel rispetto della legge, della trasparenza e dell’interesse pubblico, riservandosi di tutelarsi nelle sedi legali opportune.

