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Il cibo, il corpo e la parte di noi che vive senza di noi

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Il cibo, il corpo e la parte di noi che vive senza di noi

Volontà: la scelta del gesto

Partiamo da un’azione quotidiana: mangiare.
La scelta degli alimenti è un atto soggettivo e volontario. Anche il gesto di portare il cibo dal piatto alla bocca dipende dal sistema nervoso volontario, guidato dalla nostra coscienza.

Inconscio: il corpo che lavora da solo

Quando il cibo entra in bocca e prosegue nel tratto gastrointestinale, esce dal nostro controllo.
La digestione, l’assorbimento dei nutrienti, il tempo di permanenza nell’intestino: nulla di tutto questo può essere deciso da noi.
Queste funzioni sono regolate dal sistema nervoso autonomo, indipendente dalla nostra volontà.

Il passaggio del cibo lascia impronte sulle cellule e sui neuroni della parete intestinale. Le stimolazioni viscerali vengono trasmesse tramite il nervo vago all’ipotalamo, il grande regista metabolico e psichico dell’organismo.

L’ipotalamo: il ponte tra corpo ed emozioni

L’ipotalamo agisce tramite il sistema nervoso autonomo e modula l’attività dell’ipofisi e dell’intero sistema endocrino.
Così, un semplice gesto volontario – portare il cibo alla bocca – può influenzare processi autonomi che operano fuori dalla nostra coscienza.

Le emozioni e la psiche sono profondamente legate al sistema nervoso autonomo.
Gran parte del nostro vivere quotidiano si svolge al di fuori della nostra volontà.

Migliaia di reazioni biochimiche, ormonali e psichiche avvengono senza intervento cosciente. Le funzioni vitali – battito cardiaco, respiro, temperatura, ormoni – sono tutte gestite dall’autonomo.
Anche il tessuto adiposo è sotto il controllo dell’ipotalamo ed è innervato da fibre autonomiche.

Quando la sincronicità si perde

La malattia – e talvolta la morte – sopraggiunge quando viene meno l’armonia tra:

  • sistema nervoso volontario (coscienza)
  • sistema nervoso autonomo (inconscio)

La spiritualità, intesa come consapevolezza profonda e connessione con sé stessi, può ristabilire questa sincronia.
Nella vita moderna, sempre più caotica, stiamo perdendo questa dimensione, e il sistema autonomo “va alla deriva”, con ripercussioni sulla salute fisica e psichica.

Mangiare senza consapevolezza inquina il nostro intestino e condiziona l’intero organismo.
È la cronaca, silenziosa ma quotidiana, del nostro vivere.

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Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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