L’Autostrada del Sole, evidentemente provata da anni di code, cantieri e automobilisti che viaggiano fissi sulla corsia centrale, ha deciso di riposarsi per due notti nel tratto tra Valdarno e Arezzo.
La chiusura servirà a consentire attività di ispezione e manutenzione di cavalcavia e gallerie. Lavori necessari, sia chiaro, perché è sempre preferibile perdere mezz’ora su una deviazione piuttosto che scoprire troppo tardi che il cavalcavia aveva bisogno d’un’occhiata.
La prima chiusura scatterà dalle 22 di lunedì 20 luglio fino alle 5 di martedì 21 luglio e riguarderà il tratto compreso tra Valdarno e Arezzo in direzione Roma.
Nella stessa notte saranno chiuse anche le aree di parcheggio Romita ovest, Laterina ovest e Crocina ovest, che abbasseranno simbolicamente la saracinesca già dalle 17 di lunedì fino alle 5 del mattino successivo.
Chi deve percorrere un lungo tratto verso sud è invitato a uscire in anticipo a Firenze Impruneta, seguire le indicazioni per Siena, imboccare il raccordo Siena-Bettole e rientrare in A1 a Valdichiana.
In pratica, per andare verso Roma bisognerà fare un discreto giro della Toscana, con la possibilità di vedere paesaggi, svincoli e cartelli che normalmente uno evita apposta pagando il pedaggio.
Per gli spostamenti più brevi, invece, l’uscita sarà obbligatoria a Valdarno. Da lì bisognerà proseguire sulla viabilità ordinaria seguendo la segnaletica gialla con l’indicazione “Roma” e rientrare in autostrada ad Arezzo.
La notte seguente il traffico farà il percorso inverso, perché anche i disagi, quando sono organizzati bene, devono rispettare la parità di trattamento.
Dalle 22 di martedì 21 luglio alle 5 di mercoledì 22 luglio sarà infatti chiuso il tratto tra Arezzo e Valdarno in direzione Firenze.
Le aree di parcheggio Civitella est e Romita est resteranno chiuse dalle 17 di martedì fino alle 5 di mercoledì.
Per le lunghe percorrenze verso nord sarà consigliato uscire a Valdichiana, seguire le indicazioni per Siena, percorrere il raccordo Siena-Bettole e rientrare in A1 a Firenze Impruneta, in direzione Firenze e Bologna.
Per i tragitti più brevi, invece, gli automobilisti dovranno uscire obbligatoriamente ad Arezzo, seguire la segnaletica gialla del “percorso alternativo” e rientrare in autostrada a Valdarno.
Morale: per due notti l’A1 tra Arezzo e Valdarno sarà percorribile soltanto con l’immaginazione. Chi deve viaggiare farà bene a controllare l’orologio, preparare il navigatore e soprattutto diffidare di quella vocina che, dopo la terza rotonda, continua a ripetere con ottimismo: “ricalcolo del percorso”.


