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Ruth e il futuro della procreazione: tra bioreattori, incidenti e sorprese nel 3569 C.A.

Il gossip di Cesare Fracassi
Nel futuro distopico del 3569, tra esperimenti folli e tecnologie avanzate, un gruppo di amici si trova coinvolto in bizzarre avventure con bioreattori nucleari, stampanti 3D difettose e creature artificiali, mentre cercano di risolvere gli esiti imprevisti dei loro audaci tentativi scientifici

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Ruth e il futuro della procreazione: tra bioreattori, incidenti e sorprese nel 3569 C.A.

Il gossip di Cesare Fracassi
Nel futuro distopico del 3569, tra esperimenti folli e tecnologie avanzate, un gruppo di amici si trova coinvolto in bizzarre avventure con bioreattori nucleari, stampanti 3D difettose e creature artificiali, mentre cercano di risolvere gli esiti imprevisti dei loro audaci tentativi scientifici

Ruth si fa inserire il bioreattore nucleare a espansione con stampante 3D.

Con il cascoben, si presentarono alla fabbrica grattacielo, sospesi nell’aria. Attraversarono il terzo corridoio a destra ed entrarono nel laboratorio del Prof. Chiavistella.

Prof. Chiavistella: “L’operazione è riuscita ed è stata piuttosto semplice, ora non resta che provare!”

Ugo: “Io sono pronto!”

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Pino: “Smettila! Non essere così impaziente, siamo pur sempre nell’ambulatorio del professore!”

Ugo: “Con il concorso di arte culinaria, Mana è sempre ai fornelli e io non le vedo mai il viso!”

Pino: “Maiale! Non ti accontenti mai?”

Ruth: “Sbrigatevi, torniamo a casa, ho voglia di provare!”

(Ugo pensa) “Dai, questa mi fa impazzire…”

Ritornarono a casa, dove Mana li aspettava.

Mana: “Com’è andata?”

Ugo: “Benissimo! Dai Pino, ora tocca a noi! Oh, oh…
Sono venuto levandomi le brache, accidenti a me!”

Ruth: “E ora?”

Pino: “Dai, faccio da solo!”

Ruth: “Uhm, il tuo ‘grillo’ è da salotto, però lo sento…”

(slump, slump)

Ruth: “Arrivato?”

Pino: “Sì, sono venuto!”

Mana: “Già fatto?”

Ruth: “Ma dov’è Ugo?”

Mana: “È andato in terrazza, ha chiesto un hamburger di grillo per cena stasera.”

Pino: “Ugo, via, non ti abbattere, può capitare a tutti!”

Ugo: “Stronzo, non prendermi per il culo!”

Pino: “Pensa che potresti diventare zio!”


Nasce a Ruth il frutto della copulazione con Pino (Anno 3569 C.A.)

Dopo qualche settimana dall’unione, si completò il prodotto elaborato dal bioreattore nucleare biogenetico a espansione con stampante 3D.

Mana: “Dai, dai, che sta uscendo la testina, bellino, assomiglia tutto a Pino, anche il taglio degli occhi!”

Ugo: “Però il bilico è bruttino, ha un tubo troppo lungo!”

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Pino: “Non fare lo stupido, va tagliato… Ma… Ma è… è femmina!?”

Mana: “Non vi si può lasciare soli!
Non avete visto che quando inseriva la stampante, quel vecchio del Prof. Chiavistella l’ha messa al rovescio?”

Pino: “E ora che ci facciamo con una femmina duttile?”

Ugo: “Io lo so!”

Ruth: “Diccelo, poi torneremo dal Chiavistella a sistemare la stampante, e sarai tu solo a ingravidarmi!”

Ugo: “Prima torniamo dal Chiavistella, poi lo dirò!”

Ruth: “Andiamo presto, voglio riprovare!”

(Viaggio con il cascoben verso il grattacielo sospeso orizzontale, corridoio, arrivati…)

Pino: “Oh professore, ma che diavolo ha combinato?
La stampante 3D è stata inserita al rovescio ed è nata una femmina!”

Prof. Chiavistella: “Forse mi sono confuso davanti a tanta bellezza quando l’ho inserita, ma rimedio subito!
Scusate, ma di bricieautonome così, non ne ho mai viste!”

(clikg string, rumori meccanici)

Prof. Chiavistella: “Fatto!”

(Ritorno a casa)

Ugo: “Pino, bendami, così mi sento più sicuro di non venire a vuoto!”

Pino: “Sei proprio un affamato!”

Ruth: “Sbrigati! Uhm, che duro, bravo, continua!”

(slump, slump, slump)

Ugo: “Sono esausto, svuotato, non ce la faccio più, ma il mio dovere l’ho fatto.
Mi levo pure la benda dagli occhi… Uhm, come sei bella, mi torna la voglia!”

Ruth: “No, ora basta! Torniamo di là e dicci, che si fa della femmina duttile?”

Ugo: “Conosco un allenatore di volley.
Ne faremo una campionessa nazionale che schiaccia senza alzarsi.
Vedete, ogni errore può diventare un’opportunità!”

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

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