Una miccia accesa non spegnerà la crisi

Foto: Felice Rogialli

Oggi, davanti ad un noto negozio che vende fuochi d’artificio, come da foto, c’era una lunga fila di persone, in attesa di entrare ed acquistarli.

Ma sinceramente cosa c’è da festeggiare in un anno che ha portato solo cose brutte a livello globale ?
Mistero.

Per carità, ognuno è libero di spendere i propri soldi come meglio crede, ma in questo momento storico, in cui la crisi attanaglia aziende, privati e commercianti, non sembra quasi uno “schiaffo alla miseria” ?

Non sarebbe stato meglio fare una donazione per aiutare i più bisognosi ?
O semplicemente portare un panettone, qualche cioccolatino del cibo a qualcuno che sapete sia messo male ?

Tanto più che anche gli animali soffrono e si spaventano con i botti, un motivo in più per non acquistarli.

Poi, in coscienza, ognuno faccia come vuole, siamo in democrazia.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

5 COMMENTI

  1. Perché, in questo anno di crisi, sostenere chi vende panettoni e cibo va bene e chi vende fuochi artificiali no?
    Dove la troviamo la classifica del giusto e sbagliato, che pare avere ben chiara chi scrive?
    E chi lo dice che quelli in fila per i fuochi non facciano anche cose diverse e magari più moralmente apprezzabili?
    Sinceramente si fatica a capire il senso di un “articolo” del genere…..

  2. Io non faccio nessuna fatica a capire il senso dell’articolo, i botti di fine anno non mi sembrano un gran segno di civiltà considerando poi il triste bilancio dei danni alle persone e agli animali.
    Ma non mi stupisco più di niente visto anche iniziative come quella delle lanterne dei desideri per la notte di San Silvestro, una cosa anche simpatica ma poi leggo che il 10% del ricavato non è destinato a ospedali, anziani, famiglie bisognose ecc. ma alla solita fondazione Arezzo Intour…..e allora mi arrendo.

  3. Complimenti per l’articolo, condivido al 100%…il giorno che aboliranno la caccia (spero il prima possibile) sarà un gran giorno, roba da incivili ed anacronistico nel 2020, non siamo mica ai tempi della preistoria.

    Detto questo, la classifica la trovo giusta, i fuochi sono uno spreco, secondo me, meglio destinare i soldi a cose più utili e che magari fanno del bene.

    Ma non mi stupisco più di nulla, visto che ho sentito che alcuni aretini vogliono ammassarsi in qualche casolare abusivamente per festeggiare tutti insieme il Capodanno…peccato che il Covid lo hanno preso dei poveri cristi e non questi qui.
    Mi sa che quelli che comprano i fuochi saranno sicuramente quelli che, molto probabilmente, sono pronti a radunarsi abusivamente in abbondanza.

  4. Concordo con l’articolo e non credo che ci siano negozi che vivono per un anno solo di fuochi venduti per San Silvestro . Il panettone fa male a chi per scelta ne abusa , i fuochi , i botti incontrollati, esagerati, fanno male non solo a chi li usa ma agli altri, bambini e animali compresi . Per me vale sempre il principio che la libertà individuale finisce quando inizia quella degli altri.

  5. I botti li ritengo abbastanza inutili. Ma adoro i fuochi d’artificio: per me, sono una forma d’arte come altre che piace a grandi e piccini. Ho dei bellissimi ricordi d’infanzia quando i miei genitori mi portavano ai”cappuccini” a vedere i fuochi di San Donato. Togliere questa esperienza del bello ai più piccoli a favore dell’incolumità psichica degli animali, io personalmente, non sono d’accordo. Rispetto, comunque, l’ordinanza del Sindaco di Arezzo.

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