Aiuto, mi si è ristretta la città!

La giornata dell’Immacolata ha evidenziato ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, come lo struscio degli aretini sia limitato solamente a Corso Italia, e non tutto.

L’Ortica lo ha fatto notare anche tramite alcune foto che però i “giornaloni”, quelli che lavorano in smart working, forse senza nemmeno scendere fuori dall’ufficio, hanno giustificato come un effetto ottico che schiaccia la prospettiva facendo sembrare tutto più ravvicinato.

In realtà la città meriterebbe di essere vissuta a 360 gradi e non solo in poche decine di metri, aiutando nel contempo tutte quelle zone adiacenti o semiperiferiche completamente deserte.

Sì, lo sappiamo che ci piace stare stretti stretti gli uni vicini agli altri ma forse in questo periodo non è il caso e sarebbe una occasione per cambiare le abitudini e scoprire altre zone, altri negozi, altre prospettive.

Il che faciliterebbe anche gli acquisti.

E poi magari un pochino di controlli in più non farebbe male visto che c’era chi passeggiava trangugiando tranquillamente una birra.

Basta vedere alla stessa ora le foto delle zone adiacenti il Corso.

Del resto che Arezzo sia una città che non sa valutare appieno le proprie risorse lo dimostra, come denunciato dal Consigliere Donati, l’aver ignorato il bando sul turismo che finanzierà fino a 20 progetti rivolti all’attrazione di investimenti, allo sviluppo e alla promozione delle città e del loro brand.

Già i progetti non sono roba da mangiare ma richiedono competenze e capacità.

Oh stà a vedere che tocca rimpiangere il Comanducci a tempo pieno in Giunta?

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

1 COMMENTO

  1. Sempre più ristretta anche prima del covid.
    Si sa che il turista deve vedere piazza grande, riportare la gente nella parte alta era l’obiettivo di questa amministrazione e poi? dopo 5 anni non ci siamo mossi da lì ma se lì è sempre festa tutto l’anno gli altri quartieri sono sempre più in sofferenza, vedi ad esempio San Donato.
    I negozi chiudono e non riaprono, nel centro, quello bello e luminoso – perchè pochi metri a lato è già buio -, diventano tutti ristoranti, gli abitanti scappano e gli appartamenti diventano b & b.
    Poi mettono un alberino a campo di marte che per magia risolve i problemi della zona. Ma te levi…..

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