Aretini, un giorno di ordinaria follia in centro

Giorno di festa, e da poco zona arancione, è ripartito il delirio per le vie del centro, specialmente per gli acquisti.

Nel corso, intorno alle 18,00 sembrava di essere in un pollaio, se si faceva cadere uno spillo non toccava terra per la massa di gente presente.

Allora viene naturale farsi una domanda: viene prima la salute o l’economia?

Assembramenti ovunque,  nessun rispetto delle più elementari distanze di sicurezza, negozi  a parte qualche eccezione, quasi deserti.

Diciamolo chiaramente, se fare morire le persone, o farle ammalare gravemente, per permettere al commercio di riaprire tutto, pur con una pandemia in corso, è preferibile, qualcosa non torna.

Meglio restare sani e vivere, rinunciando ad acquisti spesso superflui, oppure ammalarsi e rischiare di morire ?
Senza retorica, così come è accaduto oggi è pura follia.

Come sempre, quando agli italiani si lascia libertà di scelta, molti piombano nell’anarchia pura, fottendosene di tutto e tutti.

Molti di quegli aretini in centro ciondolavano solo per il gusto di fare due passi, se a loro va bene farlo, affollandosi, è irrispettoso verso chi è sempre stato ed è ligio alle leggi e al buon senso.

Quando avremo, a breve, la terza ondata e le rianimazioni saranno piene, magari non potendo salvare qualcuno per dover scegliere chi curare, bisognerebbe ricordarci di giorni come questi.

Come già scritto da qualcuno, il peccato è che il Covid non sia selettivo sulla stupidità e sull’ignoranza della gente, se no avrebbe fatto un favore a tutti, colpendo solo chi è un demente ed una bestia irresponsabile.

STATE A CASA !!!! USCITE SOLO SE DAVVERO NECESSARIO !!!!

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

LASCIA UNA RISPOSTA