HomeCronacheFatti di cronacaOmicidio di Olmo, cade la premeditazione per Beluli: processo con rito abbreviato

Omicidio di Olmo, cade la premeditazione per Beluli: processo con rito abbreviato

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Omicidio di Olmo, cade la premeditazione per Beluli: processo con rito abbreviato

Una svolta processuale nel caso dell’omicidio di Olmo, avvenuto il 20 marzo 2025. Nell’udienza di sabato 10 ottobre davanti alla Corte d’assise di Arezzo è stato chiarito che la Procura non contesta a Edison Beluli, 35 anni, l’aggravante della premeditazione per la morte di Gjergj Pergegaj, 29 anni. La circostanza apre la strada al rito abbreviato, con una possibile riduzione della pena in caso di condanna.

Secondo quanto ricostruito dal Corriere di Arezzo, l’aggravante risultava nel capo d’imputazione per un errore formale, nonostante la Procura avesse già espresso la volontà di non contestarla. La questione preliminare è stata sollevata dai difensori di Beluli, gli avvocati Alessandro Serafini e Luca Turchetti, e chiarita in aula dal pubblico ministero Marco Dioni.

La presidente della Corte, Anna Maria Loprete, ha quindi fissato una nuova udienza per il 20 ottobre 2026. Il rito abbreviato prevede, in caso di condanna, una riduzione di un terzo della pena determinata secondo le regole applicabili. La decisione processuale non costituisce un’assoluzione né anticipa il giudizio sulla responsabilità dell’imputato.

La vicenda risale alla sera del 20 marzo 2025, quando Pergegaj fu ucciso a colpi di pistola nei pressi di una pizzeria di Olmo, alle porte di Arezzo. Secondo la ricostruzione accusatoria, all’origine dello scontro vi sarebbero stati contrasti legati a una relazione sentimentale. Beluli venne successivamente arrestato dalla Polizia.

Uno dei punti discussi riguarda la pistola che l’imputato si sarebbe procurato pochi giorni prima del delitto. Questo elemento, da solo, non è stato ritenuto sufficiente a configurare la premeditazione, che richiede specifici presupposti giuridici. Saranno i giudici a valutare il complesso degli elementi nel prosieguo del procedimento.

Nel processo si sono costituiti parte civile i familiari di Pergegaj, assistiti dagli avvocati Mauro Messeri e Alessandro Mori. La prossima udienza sarà un nuovo passaggio di una vicenda giudiziaria che ruota attorno alla morte di un giovane di 29 anni.

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