Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali
Proseguono ad Arezzo i servizi straordinari di controllo del territorio, perché evidentemente il territorio, lasciato senza controlli anche solo per qualche ora, rischia di prendere iniziative proprie.
Nel pomeriggio del 17 luglio, dalle 13 alle 19, il personale delle Volanti della Questura di Arezzo, affiancato da due equipaggi del Reparto prevenzione crimine di Firenze, ha passato al setaccio le aree più sensibili del centro cittadino.
Il bilancio dell’operazione parla di 75 persone e 35 veicoli controllati. Una specie di revisione generale della città, ma senza bollino sul parabrezza e con molte meno possibilità di cavarsela dicendo: “È sempre andata bene così”.
Durante il servizio, gli agenti hanno denunciato all’autorità giudiziaria un uomo di origine straniera, già noto alle forze dell’ordine, con le accuse di minaccia aggravata e porto di oggetto atto a offendere.
Non è stato specificato quale fosse l’oggetto, ma evidentemente non si trattava di un mazzo di fiori, né di uno di quei souvenir innocui che si comprano all’ultimo minuto prima di tornare a casa.
L’attività rientra nel piano di rafforzamento della sicurezza e di prevenzione disposto dalla Questura di Arezzo nelle zone più frequentate e delicate del centro.
Un modo per ricordare che la città è sotto controllo e che, quando si esce con un oggetto atto a offendere, conviene almeno non comportarsi in modo da attirare l’attenzione della Polizia. Un concetto apparentemente semplice, ma non ancora inserito nei programmi scolastici.


