HomeSatira civica“Arezzo, tra buche, palme zombie e bici fantasma: manca solo il circo

“Arezzo, tra buche, palme zombie e bici fantasma: manca solo il circo

Tra degrado, traffico creativo e misteri urbani, i cittadini ironizzano ma la pazienza è finita

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“Arezzo, tra buche, palme zombie e bici fantasma: manca solo il circo

Tra degrado, traffico creativo e misteri urbani, i cittadini ironizzano ma la pazienza è finita

Partiamo sempre dai documenti. Il resto è il nostro modo di leggerli

📄 FONTE comunicato stampa Michele Menchetti Lista Indipendente per Arezzo

Arezzo – Oh via, ormai s’è capito: qui s’è deciso di puntare tutto sul turismo horror. Perché la zona della Questura pare più un set di film apocalittici che un quartiere normale.

Le rastrelliere perle bici? Sparse a caso nell’erba, tipo caccia al tesoro. E nel mezzo troneggia lei: la bici fantasma. Senza ruote, senza padrone… praticamente più stabile di certe amministrazioni.

Il bar davanti alla Questura ha chiuso. Fine. Sipario. E quelli che stanno in fila dalle sei la mattina? Arrangiatevi. Bagno? Eh certo… c’è sempre il “piano B”: la fantasia.

Intorno, un tripudio di bottiglie, lattine e cartacce. Una specie di installazione artistica contemporanea: “Disperazione urbana, tecnica mista”.

Di tutto questo s’è parlato al Cas di San Marco, dove i cittadini – stranamente – ‘un erano entusiasti.

Capitolo alberi: a Gaville giù querce sane, zac! Senza dire “a”. Le palme invece, che stanno morendo peggio di una pianta dimenticata sul balcone, quelle restano lì. Infestate dal punteruolo rosso e compagnia bella… ormai più che palme sembrano stuzzicadenti giganti. Un patrimonio cittadino… in versione “prima e dopo”, ma solo il dopo.

Poi c’è la viabilità, che definire “creativa” è fargli un complimento. Collegamenti che mancano, marciapiedi a intermittenza tipo segnale Wi-Fi e incroci dove attraversare è uno sport estremo. Altro che Olimpiadi.

Lungo il Sellina? Buio pesto. Perfetto per chi vuole fare una passeggiata… col brivido. Magari con cane, torcia e un pizzico di fede.

E gli automobilisti? Alcuni vanno come se stessero a Monza. “Andate piano!”, gridano i residenti. Ma niente. I dossi ci sono, sì… ma fanno un casino che pare di dormire sopra a un tamburo.

Strade? Un colabrodo. Buche, crepe… manca solo il cartello: “Attenzione, percorso a ostacoli”.

Poi c’è pure l’antenna gigante. Nessuno sa bene se fa male o no, ma di sicuro fa scena. Un tocco futuristico… o post-apocalittico, dipende dai gusti.

Nota positiva (forse): con la compostiera si risparmia sulla Tari. Insomma, tra una buca e una palma stecchita, almeno si può fare il compost. Che è sempre utile, visto che di materiale… ce n’è parecchio.

Conclusione? Arezzo ormai è un’esperienza immersiva: un mix tra reality, survival e commedia. E i cittadini, più che residenti, sembrano concorrenti.

E il premio finale? Boh. Forse un marciapiede intero

Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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