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Arezzo, rissa in centro: 5 coinvolti, ma senza coltelli. Residenti delusi: “Così non è movida”

Dopo anni di escalation tra social e cronaca nera, la violenza notturna delude il pubblico per scarsa qualità e zero contenuti virali

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Arezzo, rissa in centro: 5 coinvolti, ma senza coltelli. Residenti delusi: “Così non è movida”

Dopo anni di escalation tra social e cronaca nera, la violenza notturna delude il pubblico per scarsa qualità e zero contenuti virali

AREZZO – Delusione nel cuore della movida aretina dopo la rissa di sabato notte in Piazza Guido Monaco, dove cinque giovani sono stati aggrediti da quattro coetanei senza però riuscire a offrire uno spettacolo all’altezza delle aspettative.

Secondo le prime ricostruzioni, l’episodio si sarebbe svolto secondo uno schema ormai obsoleto: parole, spintoni e infine pugni. Nessun coltello, nessun video virale degno di nota, solo due accessi al pronto soccorso dell’Ospedale San Donato per lievi escoriazioni.

“Onestamente mi aspettavo di più”, ha dichiarato un residente affacciato alla finestra. “Ho sentito urlare, mi sono preparato i popcorn, ma dopo tre minuti era già finita. Nemmeno un oggetto contundente. Così è teatro amatoriale”.

Gli aggressori si sono poi dileguati senza lasciare contenuti condivisibili, rendendo impossibile agli utenti locali indignarsi con la dovuta intensità sui social.

“Abbiamo solo una foto sfocata e due testimonianze confuse”, spiegano fonti vicine all’indignazione online. “Così è difficile costruire una polemica seria. Servono dettagli, serve sangue narrativo”.

Delusi anche i frequentatori della zona, che lamentano un calo qualitativo delle risse: “Una volta almeno c’era un minimo di impegno”, commenta un giovane. “Adesso sembra tutto fatto di fretta, senza cura. Due pugni e via. Ma che è, una demo?”

Le forze dell’ordine stanno indagando per identificare i responsabili e capire se dietro l’episodio si nasconda un’organizzazione non professionale della violenza.

Intanto il Comune starebbe valutando nuove linee guida per garantire standard minimi di intrattenimento notturno, tra cui:

  • durata della rissa superiore ai 5 minuti
  • presenza obbligatoria di almeno un oggetto scenico
  • produzione di contenuti condivisibili in HD

“Non possiamo permetterci episodi così sottotono”, avrebbe dichiarato un funzionario. “La movida è anche immagine”.

Nel frattempo, i due feriti sono stati dimessi con prognosi di pochi giorni e un senso diffuso di inutilità narrativa.

“Ci hanno picchiato e basta”, ha raccontato uno di loro. “Nemmeno una morale, niente. Solo dolore fisico. Sinceramente mi aspettavo almeno di finire in tendenza”.

Gli esperti confermano: “La violenza non è più quella di una volta. Oggi, se non performa, è destinata a scomparire”.

E Arezzo, per una notte, ha rischiato davvero di annoiare.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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