Ancora numeri dal Comune, sempre col pallottoliere rotto
Dopo i morti a raffica di gennaio, le paure senza fatti, i 14 decessi in 10 giorni diventati epidemia social, Castiglion Fiorentino torna a stupire con un’altra valanga di numeri ufficiali:
le colonie feline passano da 40 a 102.
I cittadini calano, i gatti teorici triplicano, i giornali esultano e Facebook indaga.
Il tutto senza che nessuno, per strada, riesca a vedere questi famosi eserciti felini.
Dopo la statistica funebre creativa, arriva la zoologia amministrativa.
Castiglion Fiorentino ormai non è più un paese:
è un esperimento statistico mal riuscito.
A gennaio abbiamo avuto: – morti a raffica,
– panico social,
– indagini su vaccini, Putin e pizza,
– titoli gonfiati come palloncini da fiera
e alla fine si è scoperto che era solo gennaio.
Ora, cambiato il tema, stessa musica:
le colonie feline censite diventano 102.
Centodue.
Più delle panchine, quasi quanto le buche.
Una cifra che manco i Medici al massimo splendore. Praticamente, a conti fatti, un branco di gatti ogni tombino.
E anche qui i numeri corrono più veloci della realtà.
Perché se uno esce di casa e si fa un giro, di gatti liberi ne vede meno che nei meme su WhatsApp.
Altro che colonie: sembrano specie protette in via d’estinzione.
Ricordiamolo, visto che coi numeri ci si diverte:
una colonia felina non è: – il gatto della zia,
– il micio che dorme sul divano,
– il felino che scende cinque minuti sul marciapiede per sentirsi selvatico.
Una colonia, per legge, è un gruppo stabile di gatti liberi, sempre lì, con volontari riconosciuti, controlli, registrazioni e sterilizzazioni a carico della ASL.
E allora viene il dubbio, lo stesso già visto coi morti di gennaio: qualcuno ha verificato davvero?
Perché già abbiamo visto: – numeri lanciati,
– titoli sbavati,
– gente che conta bare come se fossero figurine.
Ora rischiamo di contare gatti invisibili.
Prima il camposanto pieno sui social,
ora i vicoli pieni… ma solo sulla carta.
La sensazione è la stessa:
moduli compilati, titoli sparati, controlli evaporati.
Se poi alcune “colonie” servono solo a sperare nella sterilizzazione gratis del gatto di casa, allora non siamo davanti a una politica animale,
ma a un concorso pubblico per felini furbi.
Morale?
Meno numeri a caso,
meno trionfalismi amministrativi,
più sopralluoghi veri.
Così: – i gatti non diventano fantasmi,
– i cittadini non diventano scemi,
– e Castiglion Fiorentino smette di sembrare
un paese governato dal pallottoliere di Paperoga.





Ma il Comitato Lupi non piangeva che ormai in zona era un continuo sparire di cani e gatti? Ora le colonie feline da 40 son dovente 102! Ce vole Maurizio Lupi sindaco…altro che quella diva inconcludente dell’Agnelli!
Mentre si vede in giro quella fava dell’Agnelli con la lente e il cappello da Sherlok Holmes( e ovviamente le telecamere dietro), ormai è tutto chiaro: la strabordante popolazione felina attacca il cimurro ai vecchi che muoiono come mosche. E dei poveri topi di Castiglioni vogliamo parlarne? Che vita sarà la loro con tutti quei gatti?