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Castiglion Fiorentino, morte a go-go: il sindaco posta, i giornali sbavano e ora ci vuole chiarezza
(prima del camposanto pieno)

Tra post social, titoloni da fine del mondo e campane che paiono a oltranza, Brandi chiede al Sindaco di smetterla col teatro e di dire come stanno davvero le cose

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Castiglion Fiorentino, morte a go-go: il sindaco posta, i giornali sbavano e ora ci vuole chiarezza
(prima del camposanto pieno)

Tra post social, titoloni da fine del mondo e campane che paiono a oltranza, Brandi chiede al Sindaco di smetterla col teatro e di dire come stanno davvero le cose

Castiglion Fiorentino – Qui ‘un se fa in tempo a dì “amen” che già parte un altro funerale. Almeno così parrebbe leggendo certi titoloni da paura nera che girano sui giornali: “14 morti in 9 giorni”, “è giallo”, “non è normale”, manco fossimo diventati un episodio di CSI Valdichiana.

Tutto nasce da un post social del Sindaco, che ha pensato bene di buttà lì la questione, e da lì è stato un fiorire di titoli da apocalisse: campane che suonano a ciclo continuo, bare in doppia fila e cittadini che si toccano dove capita.

A dire “oh, fermi tutti” ci pensa Paolo Brandi, capogruppo di Rinascimento Castiglionese, che prende carta e penna e interroga ufficialmente il Sindaco Mario Agnelli:
«Qui un si discute il dolore delle famiglie – dice Brandi – ma se si continua così si fa più danni che un gatto in chiesa. Serve chiarezza, non allarmismi».

In soldoni, Brandi chiede:
– Ma i referti di morte qualcuno l’ha letti o si va a sentimento?
– C’è davvero da preoccuparsi o è solo una sfiga statistica?
– Esiste mezzo foglio ufficiale che dica “state boni”?
– La USL lo sa o lo viene a sapere dai giornali?
– Non sarebbe il caso di un comunicato serio invece di post che fan tremà le ginocchia?

Insomma: meno Facebook, più carte bollate.
Perché se è vero che a Castiglioni si campa bene, è anche vero che a furia di titoli da fine del mondo ci manca solo che i turisti arrivino col giubbotto antiproiettile… e il testamento in tasca.

Brandi chiude facendo le condoglianze alle famiglie colpite e chiedendo risposte rapide, ché la gente vuole sapere se deve preoccuparsi… o se può continuare a vivere tranquilla senza contare i morti come al Totocalcio.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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