HomeSatira civicaScopetone, dalle discariche ai vandali: ora si spaccano anche i cartelli

Scopetone, dalle discariche ai vandali: ora si spaccano anche i cartelli

Dopo rifiuti e scarichi abusivi, allo Scopetone si passa alla distruzione: fatto a pezzi il tabellone con mappe e sentieri, poi la solita “videosorveglianza” a danni già fatti

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Scopetone, dalle discariche ai vandali: ora si spaccano anche i cartelli

Dopo rifiuti e scarichi abusivi, allo Scopetone si passa alla distruzione: fatto a pezzi il tabellone con mappe e sentieri, poi la solita “videosorveglianza” a danni già fatti

Non bastava buttare divani, sacchi neri, infissi rotti, eternit e mezzo cantiere abusivo nei boschi.
No.
Ora c’è chi s’è messo pure a vandalizzare, tanto per passare il tempo tra una minchiata e l’altra.
L’ultima perla arriva dallo Scopetone, dove un tabellone panoramico con mappe e schemi cartografici, utile a capire dove sei e dove stai andando, è stato smontato, spezzato e buttato per terra come un mobile dell’Ikea montato male.

Quel tabellone mostrava la mappa del territorio e tutta la rete sentieristica della zona.
Non propaganda politica, non multe, non avvisi fastidiosi.
Solo informazioni. Evidentemente troppo per qualcuno.

È così da settimane.
Settimane in cui nessuno ha visto, nessuno ha sentito, nessuno ha fatto.
E la domanda resta lì, come i pezzi del tabellone:
a chi avrà dato noia?
A uno che s’era perso?
A uno che non sa leggere?
O semplicemente a un cretino col tempo libero?

Ora, con la solita precisione svizzera che ci contraddistingue, è stato affisso l’avviso “Area videosorvegliata”.
Perfetto.
Peccato che il tabellone (e non solo) sia già andato a puttane.

Come sempre:
si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati
e il bosco resta terra di nessuno, dove vince chi distrugge.

Le foto parlano chiaro.
Il resto sono solo parole buone per il prossimo articolo, quando toccherà a qualcos’altro.

E no, non è degrado.
È maleducazione cronica, non curata, lasciata libera di fare danni.

1 COMMENTO

  1. Dice che è stato uno incazzato perché il cartello non era aggiornato e in mappa non c’erano segnate le discariche abusive. Ha dovuto riportarsi l’eternit e la lavatrice a casa.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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